Fini: “Scontro politico al livello di guardia”

Pubblicato il 16 Dicembre 2009 18:05 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2009 18:06

finiSecondo Fini lo scontro politico in Italia ha ormai raggiunto «il livello di guardia». «Che il presidente della Repubblica abbia dovuto ripetere più volte il suo invito – ha sottolineato il presidente della Camera – è segno che si è superato il livello di guardia».

Fini ritiene che «non sia corretto», soprattutto per il presidente della Camera, «attribuire responsabilità». Ma invita, per un confronto in condizioni politiche diverse, a prendere gli inviti del presidente della Repubblica come «stella polare».

Per l’ex leader di An la violenza va combattuta con gli strumenti già a disposizione: secondo il presidente della Camera non c’è infatti bisogno di «norme aggiuntive, ma solo dell’applicazione di quelle che ci sono».

«Abbiamo il dovere di stroncare sul nascere qualsiasi forma di violenza o di istigazione alla violenza – ha sottolineato Fini – È questo un dovere che dovrebbe essere avvertito da tutti».

Poi il presidente della Camera ha affrontato la “questione Internet”, dopo che negli ultimi giorni si è molto parlato di varare dei provvedimenti volti ad evitare “l’istigazione della violenza” in Rete: per l’esponente del Pdl non bisogna mettere “paletti” alla Rete. «Ho questa duplice certezza – rivela Fini – una democrazia è tale quando combatte ogni atteggiamento eversivo e quando riesce e garantire tutte le libertà a partire da quella massima di espressione che è uno dei suoi pilastri».

Fini auspica poi che il 2010 sia l’anno della riforma della seconda parte della Costituzione. «Auspico – ha sottolineato – che siano coinvolte tutte le voci in modo che si raggiunga la più larga maggioranza parlamentare possibile». Non si tratta, ha evidenziato, di esercitare soltanto «buona volontà», ma anche di cogliere una «concreta possibilità».