Finocchiaro: "Ora il Parlamento torni in campo"

Pubblicato il 17 Novembre 2011 20:26 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2011 20:43

ROMA, 17 NOV – Il governo Monti e l'esperienza politica che si sta per realizzare sono assolutamente un inedito, ma rappresentano ''una sfida entusiasmante''. Il Parlamento ora deve tornare in campo a dire la sua e il nuovo esecutivo dovra' rispettarlo. La laicita' riformista diventera' la cifra dell'impegno del Pd. Questo, in sintesi, il contenuto dell'intervento del capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro nel quale si annuncia il si' dei Democratici al governo Monti.

L'unico precedente di un governo, come quello che si sta per formare, e' quello a cui diede vita Lamberto Dini nel 1995 interamente composto, ricorda Anna Finocchiaro, da non politici e non parlamentari. Si tratta di un evento che il Pd auspicava ''da oltre un anno'' e alla cui produzione i Democratici hanno lavorato da tempo nelle sedi ''politiche e parlamentari''.

''Non si poteva consentire – sottolinea la senatrice del Pd – che pesassero le conseguenze della vicenda politica appena trascorsa, con le dimissioni di Berlusconi, segnata da forti tensioni tra le forze politiche. Ne' si poteva consentire che i riflessi di quelle tensioni inquinassero lo sforzo autentico che tutti stiamo facendo assumendo una comune responsabilita' nell'interesse dell'Italia''.

L'esecutivo a cui si sta dando vita, osserva Finocchiaro, ''e' indubitabile che sia un qualcosa di estraneo all'esperienza politica del bipolarismo italiano'', ma e' quanto serve per uscire dalla crisi del Paese. Annunciando un 'si'' convinto del Pd all'esecutivo Monti, Anna Finocchiaro spiega come la ''laicita' riformista sara' la cifra dell'impegno del Pd''. ''La Costituzione – afferma – e' il luogo entro i cui limiti dobbiamo scrivere le nostre decisioni. Non ci potra' essere una riforma fiscale, ad esempio, senza principio redistributivo e progressivo, ne' uno sviluppo del Paese fuori da un'idea di coesione nazionale''. ''Finora i protagonisti sono stati il presidente della Repubblica e il presidente Monti. Ora – sostiene con forza la Finocchiaro – deve rientrare in campo il Parlamento. L'Italia e' una Repubblica parlamentare che ha subito negli ultimi anni un oltraggio che oggi tutti avvertiamo e che trova nella legge elettorale vigente le sue ragioni''. ''La politica – ricorda – ha sopravanzato la Costituzione, la prassi ha tramutato la forma''.

Il parlamentarismo deve tornare al centro dell'azione politica, e proprio per questo le Camere ''devono chiedere al nuovo premier Mario Monti un impegno: quello di rispettare il Parlamento e di considerarlo il suo primo, potente alleato''. Per il presidente dei senatori del Pd, l'esecutivo non e' un ''algido governo di 'Aristoi' che ha fatto fuori la politica e sospeso la democrazia. Io dico che e' il contrario e penso – conclude – che se saremo all'altezza, dopo, nulla sara' come prima. E' una sfida entusiasmante, di quelle che solo le vere classi dirigenti sanno cogliere''.