Fiom/ Parla un delegato dei Cobas: “Arrabbiati sì, violenti no”.

Pubblicato il 18 maggio 2009 14:01 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2009 14:01

Dopo l’aggressione al leader della Fiom Rinaldini, tirato giù dal palco domenica, si difendono i delegati dello Slai-Cobas, la sigla sindacale accusata del grave episodio. Ciro Nacarlo è uno dei 316 operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco “confinati” nel reparto di Nola, metà dei quali iscritti allo Slai.

Non ci sta a passare per teppista: «Arrabbiati sì, violenti no» si giustifica. «Siamo venuti a Torino autotassandoci, facendo sacrifici enormi. Io ho cinquant’anni e sono una persona seria, non sono un facinoroso» prosegue. La verità, secondo Nacarlo, è diversa da come viene raccontata: il suo gruppo è stato messo in fondo al corteo e si è impedito in malo modo a un suo rappresentante di parlare al comizio.