Fiorella Mannoia: “Meglio M5S di questa sinistra”. Ma non è una dichiarazione di voto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Maggio 2014 13:51 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2014 13:53
Fiorella Mannoia: "Meglio M5S di questa sinistra". Ma non è una dichiarazione di voto

Fiorella Mannoia (LaPresse)

ROMA, 23 MAG – Per Fiorella Mannoia “è meglio il Movimento 5 Stelle di questa sinistra”. Micromega pubblica un’intervista alla Mannoia raccolta nel libro “A Sinistra” di Stefano Corradino e Giorgio Santelli. Non si tratta quindi di una dichiarazione di voto per M5S invece che per il Pd o per L’Altra Europa con Tsipras, ma una riflessione amara fatta qualche mese fa, lontano dal clima elettorale che precede queste elezioni europee.

Alle domande di Corradino e Santelli, la cantante da sempre impegnata politicamente a sinistra risponede: “Non mi piacciono né Grillo né Casaleggio, ma per me i 5 Stelle sono l’unica opposizione in Parlamento. “Sgarrupata”, maleducata, inesperta, ma è l’unica opposizione che c’è. Quei ragazzi ci stanno facendo scoprire cose che non avremmo mai saputo. In tanti se la prendono con i 5 Stelle, ma non è giusto”.

Lo dissi tanti anni fa in un’assemblea di sinistra, quando Grillo cominciava a fare i primi passi: “ve la state prendendo con lui, ma lui ha riempito gli spazi che avete lasciato voi” – prosegue Mannoia -. A piazza San Giovanni c’era lui, e sono rabbrividita quando l’ho vista piena per il suo comizio; e quello non era certo il suo posto. Il mea culpa deve farlo la sinistra. I 5 Stelle hanno occupato spazi di una sinistra che è finita dopo la morte di Enrico Berlinguer. Si è sgretolata lentamente fino a disintegrarsi”.

Sono sempre stata di sinistra, non mi sono mai spostata, semmai si sono spostati gli altri – assicura ancora la cantante -. A me, come recita una nota canzone di Francesco De Gregori, “sempre dalla stessa parte mi trovi”.

“Come cittadina di sinistra mi sento tradita nei miei principi e valori – prosegue -. Sono più arrabbiata con quelli che credo (o credevo) più “vicini” a me e che ho sempre votato da quando la maggiore età me lo ha concesso. Perché gli altri non hanno mai nascosto quello che sono. Quando un presidente del Consiglio, a una ragazza che gli chiede cosa possa fare per il suo futuro, risponde “sposa un miliardario”, non ha nascosto a nessuno il suo pensiero malsano. I “nostri” invece sì: fanno finta di essere con i più deboli, ma non hanno mosso un dito mentre questo sfacelo nel corso degli anni prendeva forma”.