Fiorella Mannoia a Salvini e Lega: “Miserabili”. Conte e ministri coi tamburi, suonavano con i disabili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Agosto 2020 9:11 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2020 9:11
Fiorella Mannoia contro Salvini

Fiorella Mannoia (Ansa)

Contro Salvini e contro la gioiosa macchina da guerra social della Lega gli strali della cantante italiana più impegnata a sinistra (dopo breve sbandata grillina).

Fiorella Mannoia ha attaccato frontalmente i leghisti dandogli dei “miserabili” a causa di un post irridente il governo.

Un fotomontaggio sui social associa l’immagine di premier e ministri che suonano tamburi a quella della orchestra del Titanic che suona un attimo prima dell’affondamento.

Peccato che la foto di gruppo con presidente del Consiglio fosse decontestualizzata ad arte ma con discutibile sensibilità.

Suonavano sì, tutti debitamente mascherinati”, ma durante una manifestazione per appunto sensibilizzare sul problema di autismo e disabilità.

Fiorella Mannoia: “Fin dove può arrivare la bassezza umana”

“Fin dove può arrivare la bassezza umana. Questa era una manifestazione a favore della disabilità. Quando si dice miserabili”.

Questa la risposta indignata su twitter di Fiorella Mannoia, in risposta al post leghista con tanto di didascalia satirica (“Mentre l’Italia affonda, loro suonano il tamburo”).

In effetti non il massimo della creatività e del resto foto decontestualizzate e libere associazioni di idee ricevute sono sui social piuttosto la regola.

I tamburi per sensibilizzare su autismo e disabilità

La “fanfara” di governo era composta dal presidente della Camera Roberto Fico, dal premier Conte, del ministro dell’Agricoltura Bellanova e del ministro dell’Economia Gualtieri.

I tamburi invece li hanno forniti i musicisti della Banda Rulli Frulli, a Montecitorio insieme ai ragazzi di PizzAut (pizzeria itinerante composta da ragazzi autistici) e dal Tortellante (laboratorio didattico terapeutico per giovani disabili).

Una giusta causa, giustamente a favore di fotografi. Ma si sa, in rete, tutto quello che posti può essere utilizzato contro di te. (fonte La Repubblica)