Firenze. Consigliere dell’Idv attaccato su web: “Non ci hai detto che sei gay, non puoi fare il segretario”

Pubblicato il 16 Ottobre 2010 17:01 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2010 17:01

“Non hai detto che sei gay, non puoi fare il segretario. Non hai detto che hai un compagno che ha un ruolo nel partito, non puoi fare il segretario”. Sono le due contestazione fatte nei commenti ad un articolo de iltribuno.com (http://www.iltribuno.com/articoli/201010/toscana-nellidv-infuria-la-battaglia-precongress.php) su Alessandro Cresci, consigliere alla Provincia di Firenze. Cresci è anche lo sfidante del deputato Fabio Evangelisti alla segreteria regionale.” Enrico da Pisa”, questa la firma in calce al commento.

Dopo questo attacco, a Cresci sono arrivate email dello stesso tenore, compresa una in cui si affermava che il “partito di Firenze è gestito da checche”. A Cresci, dopo che il Corriere Fiorentino oggi ha pubblicato la notizia, sono arrivati messaggi e telefonate di solidarietà dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, dal presidente della Provincia Andrea Barducci e da Antonio Di Pietro.

Oltre a ribadire che l’obiettivo di queste illazioni “che mi riguardano in prima persona è chiaramente quello di condizionare gli elettori del partito con motivazioni bieche degne del giornalismo di Feltri, attraverso il quale indurre a giudicare la presunta affidabilità sulla persona e addirittura mettendomi nelle condizioni di ricattabilità politica”. Cresci smentisce di aver mai affidato al suo compagno, come ipotizzerebbero alcune illazioni tra i commenti del sito internet, “l’incarico di tesoriere del provinciale”.

Dopo aver ringraziato il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, per la solidarietà mostrata, Cresci ha confesso: “Mi auguro ha  che le motivazioni che portano a scegliere un candidato alla segreteria regionale siano più alte e più motivate di queste bassezze da Grande fratello. Confido nell’intelligenza degli iscritti che non si lasceranno influenzare dalle notizie fatte circolare sulla mia omosessualità o sul fatto che sia buddista”.