Firme false M5s a Palermo: le mail con scambio di complimenti FOTO

di Lorenzo Muti
Pubblicato il 13 dicembre 2016 7:22 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2016 7:25

PALERMO – Firme false M5s Palermo, arrivano le email degli attivisti che si congratulano tra loro per l’ottimo lavoro svolto. A pubblicarle è Emanuele Lauria per Repubblica e la vicenda in questione è quella delle presunte irregolarità nelle firme per la presentazione delle liste elettorali a Palermo.

In poco più di 12 ore un gruppo minuscolo di attivisti del Movimento 5 Stelle di Palermo erano riuscite a raccogliere e far autenticare le 1200 firme necessarie per la presentazione delle liste elettorali. Circostanza eccezionale o sospetta a seconda dei punti di vista. Non a caso c’è un “grande accusatore”, Vincenzo Pintagro, che sostiene di aver visto due attiviste, Mannino e Busalacchi, ricopiare a mano una serie di firme.

Così Lauria sintetizza il contenuto delle email:

“Abbiamo battuto ogni record”, dice Claudia La Rocca, oggi rappresentante di M5S all’Ars, e si riferisce a se stessa e a “Clod”: quest’ultima è Claudia Mannino, eletta alla Camera. Di lì a poco, un altro attivista le omaggerà tutte, le protagoniste dell’impresa: “Un sincero grazie anche a Samantha Busalacchi per essere rimasti in sede fino alle 4 per finire questo estenuante lavoro”.

Sulla vicenda restano aperte tante domande: come hanno fatto in appena 24 ore gli esponenti M5s  a raccogliere 1.200 firme in più rispetto alle 850 che già avevano? Come hanno potuto farle autenticare da un solo pubblico ufficiale? La quetione è stata oggetto di una trasmissione de Le Iene. Se ne occupa, ovviamente, anche la magistratura.