Fisco: dichiarazione redditi 730 più semplice, nuove commissioni Catasto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2014 10:48 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2014 11:58
Fisco: dichiarazione redditi 730 più semplice, nuove commissioni Catasto

Fisco: dichiarazione redditi 730 più semplice, nuove commissioni Catasto

ROMA – Un 730 precompilato per semplificare la dichiarazione dei redditi, un F24 che in un unico modello permette di fare più operazioni e ancora il rinnovamento delle commissioni censuarie del catasto. Questi gli obiettivi del governo Renzi in materia di semplificazioni, con il Consiglio dei ministri che la mattina del 20 giugno si è riunito proprio per decidere come attuare le novità proposte in due decreti legge.

730 PRECOMPILATO – Nella bozza del decreto legge discusso al Consiglio dei ministri pubblicata da Public Policy si parla del 730 precompilato e le modifiche, ad esempio l’inserimento delle spese mediche, potrà essere eseguito in due modi:

“se lo farà da solo o tramite il sostituto d’imposta, sarà soggetto a controlli. Se invece si affiderà a un Caf o a un commercialista, responsabile di possibili errori sarà il commercialista”.

Nel testo della bozza si legge:

“Nel caso di presentazione della dichiarazione precompilata, anche con modifiche, effettuata mediante Caf o professionista il controllo formale è effettuato nei confronti del Caf o del professionista, anche con riferimento ai dati relativi agli oneri, forniti da soggetti terzi, indicati nella dichiarazione precompilata”.

Resta però il controllo nei confronti del contribuente, si legge

“della sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto alle detrazioni, comprese quelle per familiari a carico, e alle agevolazioni nonché degli oneri certificati dai sostituti d’imposta per i quali gli stessi non hanno effettuato le relative trattenute”.

A partire dal 2016 invece per garantire l’inserimento delle spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi precompilata

“le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici universitari, le farmacie, pubbliche e private, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri, inviano al sistema tessera sanitaria i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015 ai fini della loro messa a disposizione dell’Agenzia delle entrate”.

Inoltre sul sito del sistema Tessera Sanitaria si troveranno tutti i dettagli, scrive Public Policy:

“Le specifiche tecniche e le modalità operative relative alla trasmissione telematica dei dati – si legge – sono rese disponibili sul sito internet del sistema Tessera sanitaria”.

SOCIETA’ STRANIERE, STOP DICHIARAZIONE SEDE ITALIANA – Per le società o gli enti che non hanno la sede legale o amministrativa in Italia cambia la dichiarazione fiscale, scrive Public Policy:

“non dovranno più indicare nella dichiarazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche l’indirizzo della sede italiana o di un rappresentante per i rapporti con il fisco”.

SOSPESE TASSE E BOLLI PER IMMOBILI CONFISCATI – Il pagamento di Imu e Tasi sugli immobili confiscati viene sospeso dal 1° gennaio 2014, scrive Public Policy citando la bozza del decreto:

“Dal 1° gennaio 2014 per gli immobili sequestrati per mafia viene “sospeso” e non “esentato” il versamento di “imposte, tasse e tributi il cui presupposto impositivo consista nella titolarità del diritto di proprietà o nel possesso degli stessi” (come ad esempio l’Imu e la Tasi) e “gli atti e i contratti relativi agli immobili sono esenti dalle imposte ipotecarie, catastale e dall’imposta di bollo”.

Nella bozza si legge:

“Durante la vigenza dei provvedimenti di sequestro e confisca e comunque fino alla loro assegnazione o destinazione, non rilevano, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, i redditi prodotti dai beni immobili oggetto di sequestro situati nel territorio dello Stato e dai beni immobili situati all’estero, anche se locati”.

Nel caso di revoca della confisca invece

“l’amministratore giudiziario ne dà comunicazione all’Agenzia delle entrate e agli altri enti competenti che provvedono alla liquidazione delle imposte, tasse e tributi, dovuti per il periodo di durata dell’amministrazione giudiziaria, in capo al soggetto cui i beni sono stati restituiti”.

DEBITI PA, STOP LISTA CREDITI – Le società che vantano crediti con la Pubblica Amministrazione non dovranno più allegare all’Unico la lista dei crediti:

“La bozza abroga la disposizione che prevedeva che “in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi il soggetto d’imposta titolare di ragioni creditorie nei confronti delle pubbliche amministrazioni” dovesse allegare “un elenco dei crediti certi, liquidi ed esigibili vantati, alla data di chiusura del periodo d’imposta”.

RESPONSABILITÀ FISCALE, SALTA LA NORMA – Per quanto riguarda la responsabilità fiscale dell’appaltatore in solido, scrive Public Policy, salta la norma

“inizialmente contenuta in una bozza del dl Pa, che prevede la non responsabilità dell’appaltatore in solido con il subappaltatore se quest’ultimo non ha versato o ha versato solo in parte le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente”.

SUCCESSIONE, STOP OBBLIGO DICHIARAZIONE SOTTO 100MILA EURO – Il tetto di reddito complessivo sotto il quale non sarà obbligatorio presentare la dichiarazione di successione sale a 100mila euro:

“se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto. La bozza di dlgs facilita inoltre le dichiarazioni di successione, prevedendo che possono essere sostituiti anche da copie non autentiche con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: la copia degli atti di ultima volontà (ovvero il testamento scrive Public Policy); “l’atto pubblico o della scrittura privata autenticata dai quali risulta l’eventuale accordo delle parti per l’integrazione dei diritti di legittima lesi”; la copia dell’ultimo bilancio o degli inventari dei beni; i documenti di prova delle passività e degli oneri deducibili”.

RITARDO INVIO UNICO, MULTA 100 EURO – I modelli Unico dei dipendenti dovranno essere inviati all’Agenzia delle entrate entro il 7 marzo o scatterà la sanzione di 100 euro, scrive Public Policy:

“Per consentire all’Agenzia delle entrate l’invio del 730 precompilato dal 2015, i sostituti d’imposta dovranno inviare alle Entrate per via telematica i modelli Unico dei dipendenti entro il 7 marzo di ogni anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti. In caso di omissione o ritardo verrà applicata una sanzione di 100 euro. In caso di errori, se vengono corretti entro 5 giorni dalla scadenza, non ci sarà multa”.

Parlando della semplificazione del fisco, Raffaele Ricciardi su Repubblica scrive che anche per l’F24 sono in arrivo semplificazioni che ne a umentino il numero di operazioni:

“Si guarda innanzitutto alle imprese, alle quali sono dedicate alcune semplificazioni. Nel campo dell’Iva, per esempio, dove si rivedono le procedure per ottenere i rimborsi Iva: fino a 15mila euro (dai 5mila attuali) potranno essere eseguiti senza adempimenti. Sono poi previste semplificazioni nei rapporti con l’estero, che rientrano nell’operazione di sfoltimento della miriade di adempimenti che devono svolgere le Pmi: verranno rese più facili le operazioni di vendita o acquisto con Paesi europei”.

Nel mirino dei decreti anche una nuova procedura per la certificazione energetica e

“si estenderà il periodo di rosso (da tre a cinque anni) che le imprese cronicamente in rosso potranno lasciar passare prima che l’aliquota Ires venga maggiorata al 38 per cento. Semplificati anche gli appalti, con la rimozione del vincolo sulle ritenute non versate dal subappaltatore nell’ambito della responsabilità solidale sugli appalti.

Per combattere l’evasione arriveranno anche gli scontrini telematici:

“In materia di recupero dell’evasione si attendono provvedimenti sui pagamenti dell’Iva, con l’obbligo di fatturazione elettronica nei passaggi intermedi, e l’introduzione graduale degli scontrini telematici”.

Semplificazioni in arrivo anche per il catasto che sarà “partecipativo”:

“il primo passo della complessa riforma riguarda il rinnovamento delle commissioni censuarie, gli organismi secolari ai quali verrà affidato il compito di studiare gli algoritmi e le tecnicalità per mantenere aggiornato il valore degli immobili. Saranno organismi provinciali, composti di sei membri più un presidente. Alle oltre cento commissioni locali, poi, si aggiugnerà quella centrale di 25 membri. Le commissioni saranno divise in tre sezioni, che riguarderanno catasto urbano, revisione del sistema estimativo catastale dei fabbricati e terreni. Quanto alla loro composizione, vi parteciperanno 2 membri dell’Agenzia del territorio, uno dell’Anci e tre degli ordini o collegi professionali. L’idea guida è quella di realizzare un “catasto partecipativo”, che si aggiorni ogni cinque anni su algoritmi e funzioni statistiche rinnovate annualmente, per garantire l’adesione continua al contesto di mercato”.