Flavio Briatore: “Matteo Renzi? Lo voterei al 100%”

Pubblicato il 2 agosto 2012 18:10 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2012 18:11

Flavio Briatore (Foto Lapresse)

MILANO – Mattero Renzi? Flavio Briatore lo voterebbe al 100%. Così dice l’imprenditore a Radio 24: “Oggi non c’è nessuno da votare, tranne uno. C’è questo ragazzo, questo Renzi. Mi sembra che dica cose normali, e nel suo partito lo stanno massacrando perché vedono che sta crescendo. I grandi colonnelli cercano di rottamarlo prima che lui prepari la macchina per rottamare gli altri. Se si candidasse a premier lo voterei al 100 per cento visto quello che c’è in giro”.

Dunque lei voterebbe per la sinistra, chiedono i conduttori de La Zanzara Giuseppe Cruciani e David Parenzo? “A me non interessano queste cose. Il mio voto – risponde Briatore – sarebbe per una persona e non per il Partito democratico. L’ho visto in tv e ho letto alcune sue interviste, condivido quello che dice. E’ una persona normale e noi abbiamo bisogno di persone normali”. E il ritorno in campo di Berlusconi? “Guardate – dice Briatore – da trent’anni ci sono sempre i soliti. Berlusconi non sfigura con nessuno, dunque bisognerebbe dire basta a Berlusconi ma anche a Bersani e ad altri cento”.

“Le donne – aggiunge – sono armi pericolose e ognuno di noi coi propri soldi può fare quello che vuole. Però tutti quei soldi per le donne io non li avrei spesi”. Che voto darebbe al governo Monti? “Un bel cinque – dice Briatore – perchè Monti è il commissario della politica che non ha fatto il suo lavoro. Non è stato eletto, doveva fare cose che gli altri non riuscivano a fare, tagliare la spesa pubblica e i costi della politica. Non ce l’ha fatta”.

A sorpresa, Briatore si dice favorevole ai matrimoni gay: “Se mio figlio un giorno mi dicesse di essere omosessuale non sarei dispiaciuto. L’importante è che trovi il compagno giusto e sia felice”. “Non è una cosa che un padre sogna, non è al top delle mie aspettative – dice Briatore – ma questo non c’entra. Ripeto: l’importante è che un figlio sia felice, non ho pregiudizi”. “Io sono d’accordo anche col matrimonio gay, zero problemi – aggiunge Briatore – e l’Italia è molto indietro rispetto agli Stati Uniti ed altri paesi”.

Infine precisa: “No, il Billionaire non si chiude perché ha duecento dipendenti e non si mette la gente per strada. Non mi schiodo dalla Sardegna neanche con le bombe che Diliberto voleva portare dentro il locale. Al massimo lo vendo – dice ancora Briatore – e vi assicuro che è pieno di acquirenti, c’è la coda. La società va bene, il Billionaire è appetibile. Ma deve andare in buone mani, nelle mani di gente che può garantire una buona gestione. Certo non è facile. Investire dall’estero in Italia è quasi impossibile, fatemi un esempio di un’azienda che negli ultimi dieci anni è venuta qui a mettere dei soldi. Noi con le tasse sulle barche i ricchi li facciamo scappare”.

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