Flavio Tosi è fuori dalla Lega Nord. Salvini: “Prendo atto decadenza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2015 22:52 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2015 23:21
Flavio Tosi è fuori dalla Lega Nord. Salvini: "Prendo atto decadenza"

Flavio Tosi (Ansa)

ROMA – Flavio Tosi è fuori dalla Lega Nord. Il sindaco di Verona non arretra sulle sue posizionie Salvini dichiara di essere costretto a prendere atto delle sue decisioni: “Dispiace – afferma Salvini in una nota – che da settimane Flavio Tosi abbia scelto di mettere in difficoltà la Lega e il governatore di una delle regioni più efficienti d’Europa. Ho provato mediazioni di ogni tipo, ma purtroppo, ricevendo solo dei no, sono costretto a prendere atto delle decisioni di Tosi e quindi della sua decadenza da militante e da segretario della Liga Veneta – Lega Nord. Se insisterà nel volersi candidare contro Zaia, magari insieme ad Alfano e a Passera, per aiutare la sinistra, penso che ben pochi lo seguiranno. Non si può lavorare per un partito alternativo alla Lega, non si possono alimentare beghe, correnti o fazioni. Da domani basta chiacchiere, e si lavora con tutte le sezioni e tutti i gli iscritti, che contiamo di raddoppiare in fretta per riconfermare il buon governo di Luca Zaia. Ovviamente – conclude – le liste per il Veneto saranno fatte solo dai Veneti, dal commissario Gianpaolo Dozzo (uno dei padri della Liga Veneta, iscritto dall’83) e da tutti i segretari del territorio veneto. Senza rancore e facendo gli auguri a Flavio Tosi, saranno i Veneti a decidere”.

Il sindaco risponde subito alle accuse del segretario federale e la sua replica è durissima: “Salvini mente sapendo di mentire. Mai avrei pensato di vedere in Lega il peggio della peggior politica. Un Caino che si traveste da Abele”. “Resta e resterà – prosegue Tosi – la stima, l’amicizia, l’affetto per tutti i veri leghisti”.

Luca Zaia invece, dopo la decadenza di Tosi dichiara che “la buona notizia è che questa sera si mette la parola fine a beghe e polemiche incomprensibili che sono durate fin troppo. Resta l’amarezza per come è andata a finire, ma ora si deve voltare pagina”. “Il mio impegno – prosegue Zaia nella nota – sarà ora quello di continuare a governare, di dire ai veneti quanto di buono è stato fatto in questi anni e quanto ho ancora voglia di fare per loro. Sono convinto che tutti i nostri militanti, sostenitori e simpatizzanti sapranno essere al mio fianco in questa battaglia per il buon governo della Regione”.

E a parlare è anche Fabio Venturi, coordinatore della Fondazione “Ricostruiamo il Paese” creata dal sindaco di Verona per attrarre l’elettorato moderato di centrodestra. “E’ chiaro che c’era un disegno: quello di cacciarci dalla Lega. A questo punto penso che la strada maestra possa essere la candidatura di Flavio Tosi alle regionali in Veneto”.

“Siamo stati cacciati – ha aggiunto Venturi – nonostante una proposta di mediazione portata avanti nelle ultime ore dai ‘pontieri’, che prevedeva innanzitutto il ritiro del commissariamento della Liga, e una possibilità di intesa sulle liste”. “Ora – sottolinea – dobbiamo proseguire con il lavoro della Fondazione. Dopo l’aut aut dato da Salvini per chi aveva la doppia tessera sono stati solo due i leghisti che hanno lasciato la fondazione. Nello stesso tempo abbiamo registrato molte richieste di nuove iscrizioni così come di aperture di nuovi ‘Fari’ nel Paese”.