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Tosi molla Berlusconi: “Dopo il voto Lega e Pdl ognuno per la sua strada”

Pubblicato il 23 Gennaio 2013 9:51 | Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio 2013 9:59
Tosi molla Berlusconi: "Dopo il voto Lega e Pdl ognuno per la sua strada"

Tosi molla Berlusconi: “Dopo il voto Lega e Pdl ognuno per la sua strada” (Foto LaPresse)

ROMA – Flavio Tosi molla Silvio Berlusconi: “Dopo le elezioni Lega Nord e Pdl andranno ognuno per la loro strada”. Il sindaco di Verona e segretario della Lega Nord in Veneto, in un’intervista a La Stampa spiega che già da un anno Pdl e Lega sono “fortemente divisi”, ma non per “questioni di forma”, ma “di sostanza”.

Il sindaco di Verona ha dichiarato: “Passate le elezioni ognuno va per la sua strada. E’ un anno che siamo già fortemente divisi. E non su questioni di forma, ma di sostanza. Salvo l’ipotesi, francamente improbabile, che si vinca, non vedo perché la Lega debba continuare a camminare con chi in quasi dieci anni di percorso comune, non ci ha portati da nessuna parte. Se guardiamo alle riforme, chiediamoci che cosa abbiamo portato a casa”.

Tosi sottolinea che la nuova alleanza Pdl-Lega è ”molto svantaggiosa” per Berlusconi, perché il cavaliere ”rinuncia a fare il premier e lascia la presidenza della Lombardia, che era del Pdl, alla Lega”. Nemmeno la base leghista ha reagito bene, ammette, ”ma ora – prosegue, – parlando con la gente, stiamo cominciando a far capire che l’importante era che la Lega ottenesse le tre regioni del Nord”.

Berlusconi non ha nemmeno ceduto subito sul ruolo di candidato premier, ”ma Maroni ha tenuto duro”, anche per le ”pressioni” dei legisti veneti. Bene invece le esclusioni di candidati come Cosentino e Dell’ Utri: ‘Ffinalmente un gesto di discontinuità”, secondo Tosi.

Intervistato anche dal Gazzettino, il sindaco di Verona spiega che sulle liste di candidati del Carroccio per Camera e Senato ”sono state applicate le regole approvate a livello nazionale”, ovvero ”no a chi aveva già due legislature alle spalle” e ”il risultato è un profondo rinnovamento”.

Per gli ‘esclusi’ ”si cercherà di coinvolgere le persone capaci. Il criterio è uno solo: il merito – assicura Tosi. – Hanno dovuto subire la tagliola del doppio incarico figure di indiscussa competenza, come Gianpaolo Dozzo. Non intendo privarmi di risorse preziose”.