Flavio Tosi: “Umberto Bossi è malato, danneggia la Lega Nord”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2013 13:33 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2013 13:34
Flavio Tosi: "Umberto Bossi è malato, danneggia la Lega Nord"

Flavio Tosi con Cecile Kyenge (foto Lapresse)

ROMA – Per Flavio Tosi, Umberto Bossi è una persona “malata” che “danneggia la Lega Nord“. Tosi, sindaco di Verona e vicesegretario del Carroccio, è stato intervistato da La Nuova Ferrara. Tosi ha così risposto alle dichiarazioni fatte a Cuneo da Bossi, che duellando a battute con Calderoli aveva detto: “Calderoli, le donne ti son sempre piaciute, non dirmi che sei anche tu come Tosi“.

In realtà il pensiero di Tosi si riferisce non solo al livello umano, ma anche a quello politico. Infatti Tosi è un gran sostenitore di Maroni segretario:

“Mi auguro che il congresso proprio non si faccia. Roberto Maroni, che è anche governatore della Lombardia, guida la Lega da poco, e la Lega ha bisogno di stabilità come il nostro movimento: è meglio quindi che Maroni, Salvini ed io rimaniamo quel che siamo, creando un tridente che tenga unite le tante sfumature del movimento”.

Proprio nella città emiliana si sta proponendo un ‘modello Tosi’ per le prossime elezioni in primavera, con Fabio Bergamini, leghista ferrarese, primo candidato sindaco a farsi avanti. Dunque il modello Tosi si può esportare?

“Un errore personalizzare il modello, dargli il mio cognome. Esiste davvero però un modo nuovo di presentarsi alle elezioni e amministrare le città. Una novità che la gente si aspetta, attende, cerca. Questo modo è sganciato dalle ideologie e dai vecchi, vecchissimi schieramenti: mi sto riferendo all’esperienza delle liste civiche che è legato alle persone e alle cose da fare. Tosi o non Tosi, la questione delle civiche è davvero il futuro della politica, via dalle vecchie ideologie. Quel che conta ormai sono i problemi quotidiani, il programma realizzabile, le soluzioni. Ormai la gente, oggi, non ti misura più neanche sui simboli. Faccio l’esempio di Verona e il fenomeno della civiche: nelle passate comunali la Lega ha conseguito l’11% dei consensi, le sue civiche il 37%, quando già la Lega conosceva la crisi”.