Fnsi/ Sospeso lo sciopero dei giornalisti previsto il 14 luglio contro il ddl Alfano sulle intercettazioni

Pubblicato il 8 Luglio 2009 18:42 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2009 18:42

Salta lo sciopero dei giornalisti previsto per il 14 luglio. La Federazione nazionale della stampa ha deciso infatti di sospendere il silenzio dell’informazione contro le norme del ddl sulle intercettazioni che «impediscono il libero esercizio della cronaca giudiziaria e delle indagini investigative». Una decisione, quella dell’Fnsi, che arriva dopo la scelta del Senato di riaprire le audizioni di confronto in Commissione Giustizia e di rimandare l’esame del ddl a settembre o, comunque, dopo la pausa estiva. Era stato lo stesso ministro Angelino Alfano a dire, il 7 luglio, che il ddl «è modificabile» e non c’è «nessuna fretta».

«La sospensione della protesta – si legge nella nota diffusa dall’Fnsi – trova una radice profonda nell’iniziativa del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ha esercitato la sua autorevole “moral suasion” ai fini di una riconsiderazione di alcune norme, già votate alla Camera, tra cui quelle sulla libertà di stampa e il diritto dei cittadini all’informazione, valori tutelati dalla Costituzione».

La battaglia contro quella che viene definita «legge bavaglio», però, non si ferma. Cambiano i modi, ma non s’annullano le proteste. E così l’Fnsi mette in campo altre iniziative. La prima proprio il 14 luglio con un confronto pubblico alla presenza di cronisti e personaggi del mondo della cultura e del diritto nella sede del sindacato dei giornalisti a Roma.