Fondazioni liriche, in Consiglio dei ministri il regolamento per le autonomie

Pubblicato il 22 Ottobre 2010 19:21 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2010 22:05

Primo passo della riforma delle fondazioni liriche. Dopo la legge quadro approvata a giugno, è arrivato oggi in Consiglio dei ministri il primo dei regolamenti attuativi disposti dal ministero dei beni culturali, quello che si incentra sulla organizzazione degli enti più importanti e che di fatto apre al riconoscimento di alcune eccellenze alle quali potrà essere attribuita – come chiedevano a gran voce soprattutto il teatro alla Scala e l’Accademia di Santa Cecilia – una speciale autonomia, definita nel decreto ”forma organizzativa speciale”.

Nel testo arrivato oggi sul tavolo dei ministri non si fanno nomi, come del resto era stato garantito da Bondi, però vengono elencati con precisione i requisiti indispensabili per ottenere il riconoscimento. Milano e Roma già applaudono: ”E’ un primo passo verso l’autonomia”, commenta soddisfatta il sindaco Letizia Moratti, presidente della Fondazione Teatro alla Scala.

”Un segnale incoraggiante non solo per noi ma per tutto il mondo della musica e dello spettacolo”, le fa eco dalla capitale il presidente- soprintendente dell’Accademia di Santa Cecilia Bruno Cagli.

Suddiviso in sei articoli, questo primo regolamento (gli altri, che potrebbero anche essere accorpati in un unico decreto verranno presentati nei prossimi mesi al Consiglio dei ministri, il quadro dovrà essere completato entro dicembre 2011) si concentra dunque sull’assetto da dare alle grandi fondazioni liriche, quelle appunto che possono aspirare ad una maggiore autonomia gestionale.

Quattro, in particolare, i requisiti richiesti per l’ambita autonomia: 1) ”peculiarita’ in campo lirico sinfonico”, desunta dalla specificita’ della fondazione nella storia della cultura operistica e/o sinfonica italiana. 2) ”assoluta rilevanza internazionale”, desunta dalla accertata capacita’ della fondazione di programmare e realizzare, in modo sistematico e non occasionale, una parte significativa della propria attivita’ lirico sinfonica in ambito internazionale. 3) ”eccezionale capacita’ produttiva”, desunta dall’ampia offerta culturale, ben articolata, diversificata e positivamente caratterizzata dal ricorso sistematico e non occasionale a forme di collaborazione con altri soggetti pubblici e privati. 4)”capacita’ di conseguire l’equilibrio economico patrimoniale di bilancio, realizzato per almeno quattro volte consecutive nei cinque esercizi precedenti l’istanza di riconoscimento della forma organizzativa speciale”, desunta da: a) realizzazione di rilevanti ricavi propri; b) significativo e continuativo apporto finanziario, alla gestione o al patrimonio da parte di soggetti privati nonche’ dalla capacità di attrarre, nell’ultimo triennio, sponsor privati. c) dalla entita’ dei ricavi provenienti dalle vendite e dalle prestazioni rese, non inferiore, nell’ultimo bilancio approvato, al 40 per cento dell’ammontare del contributo statale.

Dopo l’esame del Cdm, il testo del regolamento va ora alle commissioni cultura di Camera e Senato che sono chiamate ad esprimere entro 60 giorni un parere obbligatorio ma non vincolante. Contemporaneamente ci sarà il passaggio al Consiglio di Stato, quindi il ritorno al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva e la pubblicazione in gazzetta ufficiale che si puo’ prevedere entro gennaio 2011.