Fondi Lega, Salvini definì Savoini “suo rappresentante ufficiale”: insieme a Mosca anche nel luglio 2018 FOTO-VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 13 Luglio 2019 16:51 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2019 16:55
salvini savoini intervista 2014

L’intervista a cui fa riferimento Filippo Sensi del Pd: Salvini definisce Savoini e D’Amico “i suoi rappresentanti ufficiali”

ROMA – Il ministro dell’Interno Matteo Salvini in visita a Mosca nel luglio del 2018. Alla conferenza stampa dell’agenzia TASS era presente, in prima fila, anche Gianluca Savoini. Il video lo pubblica l’Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev.

Intanto, a scoprire altri legami tra Salvini e Savoini ci pensa il deputato del Pd Filippo Sensi che, su Twitter, scrive: “Correva l’anno 2014 e Savoini e D’Amico venivano indicati da Salvini in questa intervista – tutta da leggere – come ‘my official representatives'”, i miei rappresentanti ufficiali. Sensi cita un’intervista del 17 novembre 2014 di Matteo Salvini al sito International affairs. Sul colloquio campeggia una foto del leader della Lega sulla piazza rossa con una delegazione leghista in cui compare Gianluca Savoini. Nello stralcio cui Sensi fa riferimento, Salvini dice: “La visita ha avuto più successo di quanto ci aspettassimo. Il nostro lavoro mirava a costruire sulla base di contatti creati negli scorsi mesi dai miei rappresentanti ufficiali Gianluca Savoini and Claudio D’Amico”.

Salvini smentisce: “Savoini non agisce a mio nome”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini continua però a smentire che Gianluca Savoini agisse, in qualunque modo a suo nome, in riferimento alla notizia svelata da Buzzfeed e dall’Espresso, dell’ incontro tra Savoini stesso e alcuni rappresentanti russi per discutere di finanziamenti alla Lega.

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Salvini spiega che “Savoini non era invitato dal ministero dell’Interno” né a Mosca nell’ottobre 2018, aggungendo che “non mi è dato sapere cosa facciano a nome loro gli altri la sera”, né a Villa Madama nell’incontro bilaterale con Putin del 4 luglio scorso.

Riferendosi alla visita a Mosca (quella dell’ottobre 2018 ndr) del responsabile dell’associazione Lombardia-Russia, indagato per corruzione internazionale, Salvini ha aggiunto: “Posso produrre i documenti di tutti i passeggeri che hanno viaggiato con me. Che ne so cosa ci facesse al tavolo? Chiedetelo a lui”.

Però, come mostrato in queste ore da vari documenti sia video sia fotografici, la versione del ministro sembrerebbe venir smentita. 

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev, Ansa, Corriere della Sera