Formigoni non si arrende: “Vado avanti fino al 2015”

Pubblicato il 9 Maggio 2012 13:59 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2012 14:17

MILANO – ”Noi proseguiamo serenamente fino al 2015” alla guida della Regione Lombardia: lo ha assicurato il presidente Roberto Formigoni, che ha risposto nuovamente alle richieste di dimissioni della Giunta Pdl-Lega avanzate dalle opposizioni di centrosinistra.

In particolare Formigoni, durante una conferenza stampa sull’integrazione degli immigrati, ha replicato al segretario lombardo del Pd, Maurizio Martina, secondo il quale le elezioni comunali hanno tolto la maggioranza al centrodestra e Formigoni dovrebbe prenderne atto. ”Quello di Martina – ha detto – e’ un ragionamento politico che ritengo sbagliato e infondato. Si vota ogni cinque anni, sarebbe sbagliato se elezioni di rango diverso comportassero la caduta di tutti gli organi precedentemente eletti in altre consultazione”.

Oltretutto, ha concluso Formigoni, ”non basta” un test nei Comuni al voto la scorsa settimana per certificare la fine di una maggioranza in Regione.

”Il Pdl, cosi’ come la leadership di Angelino Alfano, non e’ affatto finito. C’e’, ci sara’, deve solo riformarsi”. E’ la valutazione del presidente della Regione Lombardia sullo stato di salute del Popolo della Liberta’.

Fra i cambiamenti necessari, Formigoni ha elencato la cancellazione del finanziamento ai partiti, il cambiamento della legge elettorale e l’eliminazione dei cosi’ detti listoni. Ma in una prospettiva politica piu’ ampia ha soprattutto ricordato che ”il progetto del Pdl a livello nazionale rimane nella sua sostanza politica quello che enunciamo da mesi: lavoriamo – ha detto Formigoni – alla costruzione di uno schieramento che mette insieme tutti i moderati italiani che faccia il patto anche con la Lega, questa e’ la nostra proposta politica ma dobbiamo essere d’accordo tutti per realizzarla”.