Elsa Fornero “choosy” caccia via i giornalisti: “Con voi devo pensare ogni parola”

Pubblicato il 5 Novembre 2012 19:19 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2012 10:26
Elsa Fornero

TORINO – Il ministro Elsa Fornero parla di lavoro e i giornalisti vengono allontanati. Il ministro parla ancora una volta, nel pomeriggio, e i giornalisti vengono allontanati ancora. E’ questa la “nuova linea” di Elsa Fornero, esasperata dalle polemiche che l’hanno coinvolta negli ultimi mesi, in particolare da quelle degli ultimi giorni, come il tormentone “choosy”. Fornero ha infatti deciso di non permettere ai cronisti di ascoltare i suoi interventi. E ha deciso di provarla nella sua città, Torino, la mattina del 5 novembre.

Il fatto è accaduto alla Fondazione avvocatura torinese Fulvio Croce, dove il ministro era stato invitato a un incontro sul tema “Riflessioni sulle prime applicazioni pratiche della riforma del lavoro”. La platea era composta da un centinaio di persone, in prevalenza avvocati.

I giornalisti ovviamente c’erano, sono stati prima fatti entrare, si sono accomodati in piedi ai lati della sala. Ha preso la parola per primo un organizzatore, che ha spiegato “l’importanza dell’incontro” visto che Fornero avrebbe non solo spiegato la riforma, ma anche “ascoltato” eventuali critiche. Quando la presentazione è terminata, un altro organizzatore ha chiesto a sorpresa ai giornalisti di uscire. “E’ che l’incontro era a porte chiuse”, si è giustificato al microfono.

Ma come riporta il Corriere della Sera le porte del salone sono sempre state aperte, fino a quando il ministro non ha chiesto agli organizzatori di fare uscire i cronisti.

Respinti una prima volta, i giornalisti ci hanno riprovato. Si sono presentati al secondo appuntamento pubblico della giornata torinese di Fornero, di pomeriggio. Un incontro all’Unione industriale, sempre sulla riforma del lavoro. I cronisti questa volta si sono seduti. “Prego i giornalisti di uscire, perché questo incontro è tra il ministro e i ragazzi” è stata la prima frase pronunciata dall’organizzatore. Ma questa volta i giornalisti sono rimasti, tutti seduti.

Quindi l’appello e’ stato ripetuto: “Prego nuovamente i giornalisti di lasciare la sala”. Un cronista, a nome di tutti, si è alzato in piedi e ha detto “no” al ministro. “Non ce ne andiamo, perché noi, come voi, stiamo facendo il nostro lavoro e abbiamo il diritto di farlo”. Dopo trenta secondi di silenzio, Fornero ha preso la parola: “Va bene. Ma se è cosi sarò costretta a parlare molto più lentamente, perché dovrò pensare ogni parola”.