Fornero: “Figli viziatelli, ma anche che non trovano lavoro”. Non solo choosy…

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 29 Novembre 2012 17:30 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2012 18:05
Fornero: "Figli viziatelli, ma anche che non trovano lavoro". Non solo choosy...

Fornero: “Figli viziatelli, ma anche che non trovano lavoro”. Non solo choosy…

ROMA – Per Elsa Fornero ci sono “figli viziatelli“, oltre ai giovani “choosy“, si intende. Il ministro del Lavoro ha detto che “ci sono anche figli un po’ viziatelli, troppo abituati a cercare vie dorate, ma sono anche quelli che quando vanno a cercare un lavoro, trovano solo pezzi e bocconi di lavoro”. Quelli che fanno il paio con i choosy (traduzione inglese che indica “gli schizzinosi“) dalla stessa Fornero pronunciata.

In pratica, da una parte c’è l’accusa (i “viziatelli” che vorrebbero un lavoro, magari retribuito al minimo sindacale, magari con una scadenza ragionevole, magari anche conforme alla loro specializzazione, perbacco che pretese).

Subito dopo, però, c’è lo zucchero che serve a indorare la pillola. “Ci sono quelli che quando vanno a cercare un lavoro, trovano solo pezzi e bocconi di lavoro”. Come se fosse una cosa normale o comunque fosse la cosa secondaria (se non altro, visto l’ordine in cui la Fornero ha affrontato i due problemi). E subito dopo ha aggiunto: “Se c’è una cosa rispetto alla quale credo di non avere problemi con la mia coscienza è il lavoro fatto per contrastare il precariato“.

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I viziatelli sicuramente esistono, e sono quelli che, sapendo di avere le spalle coperte, si permettono il lusso di rifiutare degli impieghi a loro non congeniali. Ma, se hanno i soldi, difficilmente sono gli stessi che sbattono la testa contro il muro per arrivare a fine mese. Hanno evidentemente altre entrature, quindi il problema comunque non sono loro.

Quello su cui un governo dovrebbe puntare l’obiettivo è invece l’altro problema, quello dei “bocconi di lavoro” che trovano i più volenterosi, quelli che magari un po’ di voglia di lavorare ce l’hanno.

Sicuramente la Fornero scherzava, ma forse non è opportuno che proprio il ministro del Lavoro si lasci andare a questo tipo di ironia in questo momento storico.

Ancora una volta, però, c’è da registrare la facilità con cui il governo “tecnico e sobrio” perda spesso il controllo delle parole su questi argomenti. Così chi si laurea dopo 28 anni è uno “sfigato” (copyright Michel Martone), e il posto fisso è “monotono” (copyright Mario Monti). Della Fornero abbiamo già detto.