Forno: “Preti pedofili coperti dalla Chiesa” e Alfano manda gli ispettori

Pubblicato il 2 aprile 2010 15:03 | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2010 19:42

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano

Il ministro della giustizia, Angelino Alfano, invia gli ispettori a Milano per indagare sul pm Pietro Forno e le sue dichiarazioni sulla Chiesa e la pedofilia.

Ieri il procuratore aggiunto di Milano e capo del pool antimolestie Forno, in un’intervista al “Giornale”, aveva accusato le gerarchie ecclesiastiche di coprire i sacerdoti responsabili di gravi fatti di pedofilia. Aveva detto la lista dei preti inquisiti è lunghissima e che tutte le indagini partite in anni di attività non sono mai avvenute a seguito di denuncie da parte della gerarchia ecclesiastica, che «non ha mai denunciato» episodi di pedofilia.

Alla luce di queste parole, il Guardasigilli ha deciso di inviare i suoi ispettori per verificare se il pm abbia «violato i doveri di correttezza, equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia  – come si legge in un comunicato del ministero della Giustizia – reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma evitando pericolose generalizzazioni».

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La replica di Forno. “Non ho inteso fare alcuna generalizzazione e anzi ho dato atto che migliaia di preti compiono con scrupolo la loro missione – ha detto Forno – Ho constatato che le vicende che ho trattato non sono nate da denunce da parte dell’autorità ecclesiastica. Ribadisco, tuttavia, che, una volta iniziate le indagini, non ho mai incontrato ostacoli di alcun tipo da parte delle gerarchie ecclesiastiche”.

“Da diversi anni – fa presente il magistrato – mi occupo di reati commessi in danno di soggetti deboli, tra cui i casi di pedofilia e abuso su minori. E le mie osservazioni erano tratte dall’esperienza dei casi specifici, ormai definiti, di cui mi sono occupato”.

“Poiché si tratta di indagini concluse- aggiunge il procuratore aggiunto- sarò ben lieto di fornire agli ispettori tutti i chiarimenti ritenuti utili, anche sulla base della esperienza che ho maturato durante questi anni in tutte le indagini per casi di pedofilia e abuso su minori”.

La Curia Romana: mai coperto casi di pedofilia. “La Curia – si legge in una nota della Diocesi Ambrosiana– non ha in nessuno modo coperto i presunti abusi o ostacolato le indagini. Il sacerdote indagato appartiene ad una Congregazione religiosa e non ha incarichi diocesani. Interpellata dalla Procura di Milano nel settembre 2008 a proposito di questo caso, la Curia ha provveduto a indirizzare gli inquirenti all’ordine religioso di competenza”.