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Forza Italia pensa all’impeachment con Beppe Grillo per il caso Napolitano-Monti

Forza Italia pensa all'impeachment con Beppe Grillo per il caso Napolitano-Monti

Forza Italia pensa all’impeachment con Beppe Grillo per il caso Napolitano-Monti

ROMA – Forza Italia pensa all’impeachment con Beppe Grillo per il caso Napolitano-Monti. Le rivelazioni sui contatti tra Giorgio Napolitano e Mario Monti, avvenuti già in estate precedente al novembre del cambio in corsa a Palazzo Chigi, hanno scatenato la reazione indignata e lo sgomento di Forza Italia: indignazione che dopo i primi commenti (“la prova del complotto anti-Berlusconi”) rischia di saldarsi a quella dei 5 Stelle alle prese con la definizione della richiesta di impeachment nei confronti del Capo dello Stato. Si profilerebbe all’orizzonte un fronte nutrito e numeroso anti-Napolitano in Parlamento con Forza Italia e M5S uniti da un’alleanza tattica davvero inedita.  Le novità sulla crisi che portò alla fine del governo Berlusconi hanno spinto il senatore Augusto Minzolini a ventilare la possibilità di sostenere la richiesta di messa in stato d’accusa del capo dello Stato presentata nei giorni scorsi dal M5S.

Di fronte a queste nuove rivelazioni andrà valutata sempre con maggiore attenzione – non fosse altro come occasione per ricostruire quei mesi e gettare una luce di verità sulla Storia del nostro Paese – la procedura di impeachment nei confronti del presidente Napolitano promossa da altri gruppi politici in Parlamento. (Augusto Minzolini, Forza Italia)

Se anche la posizione di Minzolini appare per ora abbastanza isolata (al di là dell’ira condivisa dai forzisti), la convergenza con i 5 Stelle è nelle cose, visto il pregiudizio non più risolvibile dei grillini che contro Napolitano hanno ingaggiato ormai una guerra senza quartiere. Per cui le ultime rivelazioni (la presunta alterazione del gioco democratico e la confisca della volontà popolare) non sarebbero che l’ennesima conferma della inadeguatezza conclamata di Napolitano (“Cosa altro dobbiamo aspettare?”, dice Vito Crimi).

Tra ieri e oggi due rivelazioni a mezzo stampa sottolineano le ingerenze di Napolitano negli equilibri di governo (il tentativo di insediare monti a Palazzo Chigi già a metà 2011) e nelle fasi processuali della trattativa stato-mafia (la richiesta di un provvedimento disciplinare nei confronti di Nino Di Matteo. I fatti sono gravissimi, ma il Comitato ha una fretta maledetta di insabbiare tutto entro domani. È Inaccettabile. Dalle notizie apprese oggi può dipendere il futuro del governo e di questa legislatura (se accertate). Il comitato avvii le indagini e lavori senza pregiudizi. (Luigi Di Maio, deputato 5 Stelle e vicepresidente della Camera)

 

 

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