Forza del Sud, il nuovo partito di Micciché: “La fedeltà a Berlusconi non è infinita”

Pubblicato il 30 Ottobre 2010 14:21 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2010 14:21

Gianfranco Micciché dal teatro Politeama di Palermo ha dato vita al suo nuovo partito, Forza del Sud. «Il Pdl è il primo partito in Italia, ma qui in Sicilia è abbastanza scombinato. Mi faccio totalmente carico della ricostruzione del quadro politico del centrodestra in Sicilia»

«Non si può continuare così, oggi nelle amministrazioni locali siciliane c’è una grande confusione e bisogna mettere ordine» ha scandito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Poi ha fatto un appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, chiedendo impegno per il sud: «A Berlusconi dico che potrebbe anche mantenere il suo stile di vita, a lui piace. Ma quello che ci fa star male è il cambiare del suo atteggiamento in riferimento agli equilibri politici all’interno del governo. Noi politici del sud ti abbiamo sempre dimostrato di esserti amici, di averti sempre dato vittorie in tutte le province della Sicilia. Ma la nostra fedeltà, al punto in cui siamo, ed essendo cresciuti politicamente, non è infinita. Io gli voglio un bene bestiale, però voglio più bene al sud e alla Sicilia. E quindi è arrivato il punto che i rapporti tra noi e il governo si chiariscano. Berlusconi ci metta nelle condizioni di stare con lui, altrimenti saremo contro di lui».

Micciché ha spiegato di avere deciso durante un Consiglio dei ministri di intraprendere la via di un nuovo partito: «In una disputa tra me e la Lega Berlusconi scelse loro e mi disse: “Gianfranco loro sono un partito, tu no”. Ecco, oggi siamo un partito».

In questo Paese, ha proseguito, «c’è una parte razzista, convinta che siamo terroni e che non possiamo farcela. E c’è un’altra parte che crede che i terroni sono meglio dei polentoni, e noi ce la faremo. Noi abbiamo dietro la Magna Grecia, loro gli Unni. Loro hanno le paludi nebbiose, noi il sole e i colori». Micciché ha spiegato i suoi obiettivi: «Dobbiamo stare al governo e fare come ha fatto la Lega. Dobbiamo starci con un partito che rappresenta solo il sud. E che possa condizionare le scelte del governo». E per quanto riguarda il sud ha rivendicato: «A chi crede che la mafia sia stata sconfitta chissà da chi, dico che l’abbiamo sconfitta noi, i siciliani. Non è venuta la Nato, i morti ammazzati sono i siciliani e sono i nostri magistrati e le nostre forze dell’ordine a lottare contro la mafia».

Infine c’è stato uno scambio di battute a distanza con Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, che in un’intervista al Corriere della Sera ha chiesto a Berlusconi di impedire la nascita del nuovo partito di Micciché. Questi, al termine dell’assemblea costituente, risponde a stretto giro di posta: «Io non mi permetto di dare a Confalonieri suggerimenti sul palinsesto di Canale 5».