Francesca Barracciu, la Procura le chiede conto di altri 45 mila euro

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2014 14:41 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2014 14:43
Laura Barracciu, la Procura le chiede conto di altri 45 mila euro

Francesca Barracciu (foto Lapresse)

CAGLIARI – Altri 45 mila euro sono stati contestati a Francesca Barracciu, oltre ai 33 mila iniziali che non sono bastati al governo Renzi per revocarne la nomina di sottosegretario alla Cultura. L’inchiesta della Procura di Cagliari sulle spese pazze in Sardegna, quando Barracciu era consigliere regionale, si allarga. Ora sotto la lente degli investigatori, del pm Marco Cocco, ci sono altri soldi, destinati al gruppo Pd, ma che l’ex consigliera, secondo l’accusa, avrebbe “utilizzato per fini non istituzionali”.

Secondo quanto riporta l’Unione Sarda Barracciu è coinvolta nell’inchiesta-bis sulle spese pazze in Sardegna che vede indagati oltre a lei una quarantina di consiglieri di vari gruppi regionali delle due precedenti legislature. Altri 19, del Gruppo misto, invece, sono a processo per peculato dopo l’esito della prima indagine ed uno è già stato condannato.

Venerdì scorso la sottosegretaria si è recata a Cagliari, accompagnata dagli avvocati Carlo Federico Grosso e Giuseppe Macciotta, dove è stata interrogata in gran segreto.

In totale, adesso, le presunte spese illecite dell’esponente Pd sfiorerebbero gli 80 mila euro. Sono in corso accertamenti della Procura, inoltre, fra quanto dichiarato dalla Barracciu nel primo interrogatorio ed i riscontri segnati dalla sua carta di credito.

L’ex candidata alla Presidenza della Regione, poi ritiratasi a metà corsa dopo la notizia dell’inchiesta, su invito dello stesso Renzi che l’ha poi ricompensata con una poltrona ministeriale, avrebbe giustificato le prime spese con spostamenti sull’Isola in nome e per conto del gruppo del Pd.

Ma agli investigatori della Procura i conti non tornano. Anche per questa ragione il pm Marco Cocco si avvierebbe a chiudere rapidamente l’indagine con la possibile richiesta di giudizio immediato: procedura che il codice prevede quando esiste l’evidenza della prova.