Francesca Scarpato (Pd), la minaccia di stupro è “opera di un simpatizzante M5s”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 novembre 2017 10:57 | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2017 10:57
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Francesca Scarpato (Pd), la minaccia di stupro è opera di un simpatizzante M5s

NAPOLI – Sarebbe stato un militante o simpatizzante del Movimento 5 Stelle ad augurare alla bella Francesca Scarpato, segretario regionale dei Giovani Pd Campania, di essere stuprata. E’ la stessa destinataria della minaccia a rivelarlo dopo aver raccontato lo spiacevole episodio sulla sua pagina Facebook.

I Cinque Stelle, tra l’altro, sono stati l’unica forza politica a non aver manifestato alcuna solidarietà a Scarpato. Tutto ha avuto inizio lunedì quando sulla pagina di Tempismo Democratico, piattaforma che racconta le iniziative dei giovani militanti del partito, è stato pubblicato un video di Francesca Scarpato che raccontava la sua esperienza. Il video ha ricevuto decine di commenti e visualizzazioni. Tra questi è apparso l’atroce commento: “Ti auguro di essere stuprata da una delle tue risorse”.

A scriverlo sarebbe stato tale Simone Pasqualini che, poi ha prontamente cancellato ogni traccia e reso privato il suo profilo, che precedentemente era pubblico. Federico Arienzo, capogruppo Pd al Comune di Napoli, ha pubblicato lo screenshot sul suo profilo. Intervistata da Giornalettismo la stessa Scarpato ha poi spiegato:

“Non cerco capri espiatori. I fenomeni sociali da analizzare sarebbero tantissimi. Lo scorso anno è stata approvata la legge sul cyberbullismo. Quella legge andrebbe integrata con dei provvedimenti anche per altre fasce di età. Ormai ci incontriamo sui social, sono diventati il principale mezzo attraverso il quale interagiamo. E c’è una fascia d’età, la generazione precedente alla mia, è più soggetta a queste forme di reazione (violente, nda) sui social. Mi capita di leggere anche commenti sotto le pagine di politici e parlamentari amici. Mi rendo conto che c’è una fascia d’età, dai 25 ai 40-50 anni, di persone che vivono instabilità ed esternano il loro disagio sui social. Io vorrei ricevere critiche vere, con rispetto. Vanno bene le critiche e le contestazioni, ma non le offese e le violenze verbali. Figuriamoci l’augurio dello stupro. Un’atrocità a quattro giorni dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne mi è sembrato un paradosso”.

 

Scarpato poi lancia un appello a tutte quelle ragazze che, come lei o più di lei, si trovano ad affrontare episodi di tale violenza:

“Ho provato determinate sensazioni ma ho un carattere forte e sono andata oltre. La prima cosa è non vergognarsi. Mi rendo conto che c’è un elemento di vergogna che porta a dire – ed è stata anche la mia prima reazione – ‘Lascio stare e non lo faccio emergere’. È qualcosa che ti colpisce nell’intimo, ti dici: ‘Perché deve emergere questa roba?’, ‘Perché devo essere associata a questo?’. L’appello che faccio (alle ragazze, nda) è di non vergognarsi mai di quello che sono, di cosa vogliono indossare, di cosa vogliono fare, di come lo vogliono fare: di non vergognarsi di essere quello che sono, come sono, quando sono e come vogliono essere. Di avere sempre la forza e il coraggio di chiedere aiuto a qualche amico. A volte questo è determinante. Dico di uscire sempre allo scoperto. Io l’ho presa con un sorriso, ma l’importante è avere in ogni caso il coraggio”.