Franceschini: “Berlusconi vive la politica come una fiction”

Pubblicato il 22 maggio 2009 13:50 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2009 15:32

«Berlusconi vive la politica come una fiction. È tutta rappresentazione, l’annuncio ha lo stesso effetto di una legge, l’importante è quanto sposta in indice di popolarità e nei sondaggi. Che poi l’annuncio sia vero è secondario». Lo ha detto a Repubblica Tv il leader del Pd, Dario Franceschini. Secondo Franceschini, il premier «si è imprigionato in una specie di mondo virtuale, e vorrebbe trascinare il Paese lì. Quello che è successo con la crisi è stato esattamente questo: negarla, spegnere i riflettori per accenderli altrove».

E sul caso Mills secondo l’ex della Margherita «Berlusconi dovrebbe venire in Parlamento e dire che rinuncia al Lodo Alfano. In qualsiasi altro paese – ha osservato – davanti alla pesantezza di un certo tipo di accuse, il presidente del Consiglio non avrebbe fatto una legge per evitare il giudizio ma si sarebbe dimesso e avrebbe affrontato il processo».

Franceschini ha ribadito di non aver intenzione di ricandidarsi come segretario del Pd in occasione del congresso che si svolgerà ad ottobre: «Ho già detto cosa farò e non cambio idea. Il mio lavoro finisce ad ottobre. Se io avrò aiutato a dimostrare che il progetto del Pd ha una prospettiva – ha spiegato – e avrò aiutato il paese ad evitare che si svegli sotto il potere assoluto di Berlusconi, sentirei di aver fatto quello che dovevo fare». Ma se il partito gli chiedesse di ricandidarsi? «Non succederà – ha risposto – ci sarà un congresso, ci saranno dei candidati». Comunque, ha concluso, «questo è l’ultimo dei miei problemi».