Francesco Aiello, candidato M5s in Calabria ha la villetta parzialmente abusiva? La vicenda

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Novembre 2019 14:35 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2019 14:35
francesco aiello ansa

Il professore Francesco Aiello candidato in Calabria da M5s (Ansa)

ROMA – La villetta del professor Francesco Aiello, il candidato M5S per le regionali in Calabria che proprio nella giornata di ieri, giovedì 28 novembre, aveva sciolto la riserva, è parzialmente abusiva e in parte da abbattere?. La vicenda è stata anticipata da Repubblica e ripresa dall’Ansa. La villetta si trova a Carlopoli, in provincia di Catanzaro. Secondo quanto scrive l’Ansa (riprendendo Repubblica) prima il Tar e poi il Consiglio di Stato avrebbero condannato Aiello e il fratello disponendo la demolizione di un piano.

L’accusa è che la villetta, edificata negli anni ’80’, sia stata costruita violando la quota delle cubature previste. Secondo quanto riporta il quotidiano la casa risulterebbe “per lo più abusiva“. Nel corso della vicenda, durata un decennio, dopo vari esposti e sanatorie la casa è rimasta integra nonostante la decisione dei giudici sull’abbattimento del secondo piano, demolizione mai effettuata. 

Corriere della Sera: “Tutto nasce dalla denuncia di chi gli ha venduto il terreno” .

Altri particolari della vicenda li fornisce Carlo Macrì del Corriere della Sera che scrive: “Tutto parte da una denuncia del signor Giovanni Greco che gli ha venduto il terreno. Il professor Aiello ha iniziato a costruire, ma alla fine la cubatura prevista dal progetto iniziale, approvato dal Comune, è aumentata notevolmente, andando oltre il previsto. Greco ha preso quindi carta e penna e l’ha denunciato. Da quel momento è stato un continuo rincorrersi di sentenze, Tar, Consiglio di Stato”.

“Gli accertamenti dell’Ufficio tecnico del Comune e i periti nominati dai magistrati, in effetti, parlano di volumetria più che doppia, rispetto al progetto. Da qui la necessità di demolire parte della struttura. ‘L’ufficio tecnico del Comune aveva avviato anche la procedura per la revoca della concessione edilizia’, spiega il sindaco Mario Talarico”.

Aiello però, piuttosto che adempiere alla richiesta del Comune, ha fatto ricorso al Tar. La sua istanza è stata respinta e anche la richiesta di sanatoria è stata accettata solo in parte.

Fonte: Corriere della Sera, Repubblica, Ansa