Lega Nord, “Belsito e soci volevano prendere banca Arner”

Pubblicato il 13 Aprile 2012 11:10 | Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2012 11:10

MILANO – Secondo ‘Repubblica’ l’ex tesoriere leghista Francesco Belsito, l’avvocato Bruno Mafrici e l’imprenditore Stefano Bonet avrebbero tentato di “farsi una banca” impossessandosi della Banca Arner “per riciclare i soldi della Lega Nord e quelli che avrebbero avuto dalla ‘ndrangheta”. Tutte ipotesi ovviamente su cui stanno indagando i magistrati di Reggio Calabria. Belsito e Mafrici, secondo gli investigatori, sono sospettati di fare favori alla “ndrangheta” attraverso i loro “fiduciari” (il secondo non è indagato) in Svizzera ed in altri paradisi fiscali esteri. Per non incappare in controlli i due avrebbero pensato di farsi una banca propria, per riciclare i soldi. Il loro “aggancio” con la banca svizzera Arner sarebbe stato proprio Bonet.

In alcune conversazioni intercettate dalla Dia di Reggio Calabria, i protagonisti dello scandalo dei fondi della Lega Nord, appunto Belsito, Mafrici e l’imprenditore Stefano Bonet parlerebbero dei capitali a “disposizione” e di dove riciclarli. Dopo avere individuato le banche di Cipro e della Tanzania, discuterebbero su come farsi una banca propria e pensano alla banca svizzera Arner, nota perché lì aveva il conto numero 1 Silvio Berlusconi e coinvolta nell’affaire della villa di Antigua dell’ex premier.

Attraverso la Arner Belsito e Mafrici avrebbero pensato di riciclare la massa di denaro che gestivano. “Non solo i fondi della Lega Nord – dice un inquirente – ma anche quelli più sostanziosi della ‘ndrangheta che da anni cerca affannosamente di riciclare i suoi soldi che altrimenti non potrebbe utilizzare. Belsito e Mafrici sarebbero stati ‘scelti’ perché calabresi. Belsito perché poteva fare entrare ed uscire soldi senza rendere conto a nessuno, in quanto provenienti dal rimborso ai partiti, Mafrici perché avrebbe a disposizione molti ‘emissari’ svizzeri che lavorano per lui”.