Francesco Guccini: “In Italia c’è profumo di regime. M5S come i Testimoni di Geova”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Febbraio 2019 13:26 | Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2019 13:26
Francesco Guccini: "In Italia c'è profumo di regime. M5S come i Testimoni di Geova"

Francesco Guccini: “In Italia c’è profumo di regime. M5S come i Testimoni di Geova” (Ansa)

ROMA – Un’Italia “abbastanza strana” in cui c’è “un profumo di regime” e in cui il Movimento 5 Stelle “molto spesso” sia “come i Testimoni di Geova”. Ne è convinto il cantautore Francesco Guccini che intervenendo a Circo Massimo, su Radio Capital per presentare Canzoni (libro che raccoglie i suoi 40 anni di carriera), edito da Bompiani e scritto con la filologa Gabriella Fenocchio, parla a 360 gradi su politica e società e racconta di come abbia trovato le cose cambiate dopo il rientro nel suo paese natale, Pavana.

Il cantautore ricorda un episodio avvenuto nella sua Bologna: “Al Liceo Copernico, un gruppo di insegnanti ha deciso di spiegare il fenomeno della migrazione agli alunni, e mi sembra una cosa giustissima da fare”, dice, “C’è stato subito un sollevamento di scudi da parte di Galeazzo Bignami di Forza Italia o di Lucia Borgonzoni della Lega. Hanno sollevato un putiferio. Se si lede la libertà d’insegnamento si va al confine con il regime”. Qualche giorno fa Guccini ha ammesso di sentire “aria di Weimar”: “Non è uguale, ma un’atmosfera, un certo sentore, un profumo di regime in Italia c’è“. E si moltiplicano episodi di intolleranza verso i migranti e gli ebrei: “E’ incredibile come sia corta la memoria”, riflette il cantautore, “Abbiamo dimenticato quanti di noi sono andati a guadagnarsi il pane all’estero? Credo che a Ellis Island ci sia un grande numero di Salvini… Invece no, si ha paura del diverso e si bada solo a quel poco che si ha”.

Sono anni arrabbiati, ma “la rabbia degli anni ’60 era la rabbia dei giovani che avevano iniziato ad accorgersi di avere un’opinione, di avere qualcosa da dire”, distingue Guccini, “La rabbia di adesso è rancore, invidia, paura”. L’autore e scrittore è preoccupato perché “oggi pochissimi leggono. Quando entro in una casa e vedo una bella biblioteca e non due libri buttati su un mobiletto, penso ‘finalmente una casa di persone serie’. Oggi il sapere viene considerato quasi un disvalore. Prima si parlava di cultura alto-borghese e cultura contadina. La cultura contadina era una cultura fondamentale, ma adesso non esiste più. Popolo… cosa si intende, per popolo? Non è certo quello della cultura contadina, fatto di usi, lingua, costumi, tradizioni. Ormai c’e’ solo la cultura televisiva, e quella dei social, dove la gente trasmette le proprie idee nascondendosi dietro l’anonimato”. 

“A proposito di idee, c’è chi dice che destra e sinistra non esistono più e che le ideologie sono superate: “Per me uno che dice che le ideologie sono superate si autodefinisce di destra, automaticamente”, taglia corto Guccini. Fra questi ci sono i 5 Stelle: il Movimento guidato da Di Maio è il nuovo? “Sì e no. Si’ perché certe idee e spinte naturali ci sono, no perché mi sembra che ci sia un’impreparazione generale. Molto spesso parlano come i testimoni di Geova, che vogliono convincerti che il mondo è stato creato e non si è evoluto e i dinosauri non sono esistiti. Con quella convinzione lì, che un po’ ti lascia perplesso. Per me le domande sono fondamentali, la fede cieca è roba da altri tempi”.