Il Pd e il caso Siena: ex Margherita contro il sindaco ex Ds

Pubblicato il 30 Aprile 2012 14:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2012 14:23

Franco Ceccuzzi

SIENA – Una maggioranza in bilico, il sindaco che rischia le dimissioni, una guerra tra ex Ds e Margherita. Il sindaco “tradito” è quello di Siena: Franco Ceccuzzi, ex diessino, che ha visto la sua maggioranza andare sotto per il voto contrario al bilancio consuntivo dato da sette consiglieri, sei dei quali ex Margherita. La vicenda ha preso poi rilievo nazionale quando il deputato popolare Beppe Fioroni ha preso le difese dei “ribelli” di Siena.

Il Corriere della Sera riassume così la complicata vicenda che tocca anche la banca MPS: “La versione dei sette dissidenti fa riferimento alla mancanza di 6,4 milioni nel bilancio. Buco causato dal fatto che la Fondazione del Monte dei Paschi di Siena non garantisce più gli 11,6 milioni attesi, ma solo 5,2. Di tutt’altro avviso la maggioranza del partito, che individua l’origine dello scontro nell’improvviso esautoramento dal Monte dei Paschi di quella parte di margheritini che fanno capo al presidente del consiglio regionale Alberto Monaci. E nella volontà di fare pressioni per mantenere almeno la presidenza della Fondazione nelle mani dell’ex della Margherita Gabriello Macini, in scadenza. Il sindaco Ceccuzzi (ex segretario provinciale dei Ds e deputato), ha rotto il quieto vivere e anni di tregua tra le due fazioni, decidendo per un profondo rinnovamento. Gli assetti di potere del cda della banca sono stati cambiati e si è aperta la porta ad Alessandro Profumo, nominato presidente, e a nuovi consiglieri. Una rivoluzione accolta con favore dalle Borse e stroncata dal consiglio comunale”.