Frattini: “La legge elettorale va cambiata. Solo Fini vuole il voto”

Pubblicato il 19 Dicembre 2011 11:47 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2011 11:59

ROMA – ''Sarebbe un errore tenerci il porcellum, anche se la Corte Costituzionale bocciasse il referendum. Rischieremmo il forcone degli elettori''. Lo afferma l'ex ministro degli Esteri Franco Frattini in un'intervista a Repubblica in cui sottolinea che a volere le elezioni anticipate sono solo gli ex An, ma ''non tutti, non Alemanno, ad esempio''.

''E' una questione di serieta'. In questo governo ci abbiamo messo la faccia. Non possiamo adesso porre un termine'', sottolinea Frattini. ''Qui c'e' da salvare l'Italia e da riformare, lo faremo tutti insieme approfittando dell'armistizio che abbiamo costruito''.

Secondo l'esponente del Pdl ''ci sono le condizioni'' perche' Pdl Pd e Terzo polo lavorino insieme per una fase costituente. ''I partiti hanno l'occasione – dice – per riconquistare i loro spazi: riformare la legge elettorale, approvare il ddl anticorruzione, dimezzare i parlamentari. Forse l'ultima possibilita' di dimostrare di essere in grado di autoregolarsi''.

Tuttavia la possibilita' di un patto costituente anche nella prossima legislatura, come ipotizzato da Casini, ''mi pare difficile'', osserva Frattini. ''Ma se supereremo il bipolarismo ringhioso, allora le riforme le realizzeremo davvero, pur restando ciascuno al proprio posto''.

Nell'intervista Frattini commenta anche le parole di Tremonti, che ha definito inadeguata la manovra. ''Alcune di queste riforme strutturali avremmo dovute farle noi. Dove eravamo? Tremonti dov'era? Ci siamo inimicati tutti i sindacati, anche quelli a noi piu' vicini. Oggi l'armistizio ci consente di fare insieme cose importanti''.