Frattini: “Nessun dubbio su leadership di Alfano. Ma Berlusconi deve restare”

Pubblicato il 24 Maggio 2012 10:12 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2012 11:03

ROMA – "Il futuro del Pdl è la casa dei moderati. E la leadership di Angelino Alfano non è in discussione, a dispetto di quanto pensino i ''falchi'' alla Santanchè. Serve invece un congresso per un partito nuovo, più leggero, più attento ai territori e anche tecnologicamente più aperto come ha insegnato la lezione di Grillo". Lo afferma al Mattino l'ex ministro Franco Frattini, secondo cui la sconfitta del Pdl ''è evidente e alcune ragioni sono ben individuabili''.

Per recuperare gli elettori, spiega Frattini, ''la strada è quella indicata da Alfano: la casa dei moderati, una federazione nella quale trovino spazio gli antagonisti alla sinistra''.

Inoltre, prosegue, ''occorre un rinnovamento profondo del partito e non solo generazionale. L'età è un fattore importante, ma occorrono anche competenze, credibilità, onestà. Alfano ha parlato giustamente di partito degli onesti. Certo, se poi alcuni amministratori locali vengono presi con le mani nel sacco il danno d'immagine è gravissimo''.

''E' opportuno – ribadisce – un rinnovamento forte, senza ghigliottine e senza caccia alle streghe''.

Sul rapporto tra i grillini e il Web, Frattini osserva: ''Grillo ha scoperto l'acqua calda. Da tempo Obama dialoga con i cittadini attraverso il blog e a suon di tweet. E noi con l'onorevole Palmieri da tempo siamo approfondendo questo aspetto. Serve una rivoluzione nella comunicazione in politica, perché il Pdl possa dialogare direttamente con i simpatizzanti così come con i più critici''.

''Tanti avversari del partito puntano a destabilizzare – osserva ancora Frattini – , ma noi crediamo che la leadership di Alfano debba consolidarsi: i nostri elettori chiedono moderazione e buon senso, non un clima di odio costante''.

''Bondi – aggiunge – è persona gentile e sensibile. Ha avvertito il peso delle critiche e ha offerto le sue dimissioni''. Infine, afferma l'ex ministro, ''Berlusconi ha escluso di voler correre per la carica di primo ministro. Ma per questo partito la sua presenza è indispensabile''.