Frattini: “Subito una federazione di tutti i moderati”

Pubblicato il 11 Maggio 2012 9:01 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2012 10:09

ROMA – ''E' arrivato il momento di costruire insieme la casa dei moderati, magari partendo da una federazione, nel solco del popolarismo europeo, con cui poi andare assieme alle urne tra un anno''. Lo dice al Messaggero l'ex ministro degli Esteri Franco Frattini, per il quale ''decidere di non sostenere più Monti e aprire la crisi per andare al voto in autunno sarebbe un grave atto di autolesionismo. Un suicidio politico''.

''Chi pensa di inseguire il fronte anti-euro – aggiunge Frattini – deve capire che non saremo mai una forza anti-sistema. E chi vuole esserlo sappia che il Pdl è un partito di governo e sosterrà Monti fino alle elezioni del 2013''.

Inoltre, prosegue, ''se si andasse alle elezioni politiche senza aver cambiato la legge elettorale, senza aver ridotto i parlamentari e riformato i partiti, andremmo incontro a un risultato di tipo greco''.

Per il Pdl, sottolinea Frattini, ''il chiarimento deve esserci in una sede propria. La prossima settimana ci dovrebbe essere un ufficio di presidenza, quello sarà il luogo per chiarirsi le idee''.

Sul progetto di una ''casa dei moderati'' porte aperte a Casini, ma più cautela nei confronti di Gianfranco Fini: ''In Futuro e libertà vedo alzare più ostacoli e pregiudiziali che offerte di disponibilità. Il nostro interlocutore ora è Casini''.

Alla luce dei risultati delle amministrative, Frattini spiega che il Pdl nel primo turno ha pagato ''un prezzo alto per aver presentato candidati non convincenti e per essere andati da soli'', non per l'appoggio a Monti.