Via l’Udc dalle Giunte? Coordinatori del Pdl: “Si deciderà caso per caso”

Pubblicato il 11 Febbraio 2011 13:36 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2011 13:59

Pier Ferdinando Casini e Silvio Berlusconi

ROMA – Sull’alleanza con l’Udc sarà compito e responsabilità dei singoli dirigenti locali del Pdl ”verificare e stabilire, luogo per luogo e volta per volta, se tale alleanza ha ancora ragion d’essere o se invece è terminato il rapporto di fiducia, così com’è avvenuto a livello nazionale”: è questa la linea fissata in una nota dai coordinatori nazionali del Pdl, Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini. La nota arriva all’indomani della indiscrezione secondo cui Silvio Berlusconi vorrebbe espellere gli esponenti dell’Udc dalle Giunte Regionali e Provinciali a maggioranza Pdl.

In questo modo i coordinatori rimandano la crisi a “data da definirsi”. Dire “decideremo caso per caso” è un po’ come dire “ne parliamo un’altra volta”. Una reazione quasi scontata vista la levata di scudi dell’Udc che ha minacciato “se noi usciamo, le Giunte cadono” e anche il nervosismo dei governatori delle regioni e province interessate.

”E’ evidente – si legge nella nota dei coordinatori del Pdl – che con l’Udc c’è, a livello nazionale, un dissenso assai netto e difficilmente superabile, derivante da alcune inaccettabili prese di posizione dell’on. Casini, tra cui per ultima quella giustizialista. A livello locale – proseguono i coordinatori del Pdl – c’è invece una situazione a macchia di leopardo, che in alcune regioni vede alleanze elettorali che hanno prodotto giunte con la presenza dell’Udc”.

”Pur rispettando il patto realizzato con gli elettori in tutte le situazioni nelle quali il partito di Casini ha sostenuto e sostiene giunte di centrodestra, e’ chiaro – si precisa – che sara’ compito e responsabilita’ dei singoli dirigenti locali del PdL verificare e stabilire, luogo per luogo e volta per volta, se tale alleanza ha ancora ragion d’essere o se invece e’ terminato il rapporto di fiducia, cosi’ com’e’ avvenuto a livello nazionale. Questo – concludono Verdini, Bondi e La Russa – vale non solo per le alleanze attualmente in vigore, ma ancor di piu’ per quelle future, in vista delle elezioni amministrative di primavera”.