Futurista: "Onore al coraggio di Bersani su Grillo"

Pubblicato il 3 Gennaio 2012 20:07 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2012 20:17

ROMA – ''Parole che vanno registrate con soddisfazione e condivisione, quelle di Pier Luigi Bersani che ha condannato l'uscita di Grillo e ogni forma di violenza''. Cosi' 'Il futurista'' in una nota.

''No alle pallottole, poi discutiamo perche' di pallottole ne abbiamo gia' viste in questo paese, questa la sintesi proposta in un'intervista a Sky Tg24. Il giorno dopo le parole di Beppe Grillo su Equitalia il segretario del Partito democratico – si sottolinea – ha affermato a chiare lettere che non puo' esserci giustificazione per chi intende usare la violenza''.

''Una presa di posizione ferma e per la quale Bersani ha sottolineato che ci sono dibattiti che rischiano di alimentare i violenti, anche perche' andiamo incontro a mesi delicati. Il giorno in cui girano le pallottole si discute di pallottole, ci deve essere un messaggio inequivocabile. Un intervento – si sottolinea – che va sottoscritto in pieno visto che le occasioni per rimediare consenso sembrano non mancare mai nel nostro paese, anche fuori dall'arena politica tradizionale. Cavalcare il malcontento e' un fare populista (cosa saggiamente evitata da Bersani) ma quando c'e' di mezzo la violenza si rischia di oltrepassare una linea di sicurezza. L'ultima esternazione di Beppe Grillo sembra andare in questa direzione.

E' facile prendersela con il fisco in questo periodo, ma questa volta ci sono di mezzo delle bombe. Perche' il pensiero dell'ex comico genovese si basa sugli attentati alle sedi di Equitalia. Non basta condannare la violenza, ne vanno capiti i motivi, sostiene. Possibile che sia cosi' facile? Eppure e' un discorso che pare funzionare, stando ai commenti esagitati dei suoi fan orientati a dipingere il riscossore come il mostro da abbattere. Persino l'ex ministro Gianfranco Rotondi, pur prendendo le distanze da Grillo, segnala che il suo intervento non e' peregrino. Come se Rotondi fosse estraneo al potere, forse eccessivo, assegnato a Equitalia''.

''Che qualcosa sia da rivedere nel suo funzionamento non va dimenticato ne' sottovalutato, tant'e' che anche durante il governo Berlusconi non erano in pochi all'interno della maggioranza a suggerire un cambio di regole, percepite come vessatorie per il contribuente. Nulla, pero', si e' fatto e l'invito di Grillo a Monti (di decidersi a una sua riforma) e' l'unica cosa sensata che si e' letta nel suo appello''.