G8 Genova, Maroni “assolve” gli agenti della Diaz: “Hanno piena fiducia”

Pubblicato il 19 Maggio 2010 - 18:26 OLTRE 6 MESI FA

Roberto Maroni

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, “assolve” gli agenti che fecero irruzione alla scuola Diaz al tempo del G8 di Genova nel 2001. Quegli stessi agenti che sono stati oggi condannati in appello a 85 anni complessivi di reclusione. Ma a dispetto della condanna, il governo li “assolve”.

Già in mattinata il sottosegretario Alfredo Mantovano aveva detto che quegli agenti sarebbero rimasti al loro posto. Nel pomeriggio, poi, arriva l’attestato di stima proprio dal capo del Viminale. “L’opinione ufficiale del Viminale – afferma Maroni – é stata già espressa dal sottosegretario Mantovano. La sottoscrivo al 100%, non ho niente da aggiungere se non ribadire la fiducia per le persone che sono state coinvolte e confermare le opinioni espresse e le valutazioni del Viminale”.

“Questi uomini – aveva detto Mantovano – hanno e continuano ad avere la piena fiducia del sistema sicurezza e del ministero dell’Interno”. Quella della Corte di appello di Genova, aveva aggiunto il sottosegretario, “è una sentenza che non dice l’ultima parola, in quanto afferma l’esatto contrario di quanto era stato stabilito in primo grado e quindi ora andrà al vaglio della Corte di Cassazione”.

Questo non significa, aveva proseguito, “che alla Diaz non sia successo nulla, ma la sentenza di primo grado aveva individuato delle responsabilità e distinto le varie posizioni”. E dunque, sono “ragionevolmente convinto che la Cassazione ristabilirà l’esatta proporzione di ciò che è successo, scioglierà ogni ombra su fior di professionisti della sicurezza che oggi si trovano in questa situazione”.

I funzionari della Polizia di Stato, aveva quindi concluso, “resteranno quindi al loro posto, che non si limitano ad occupare, svolgendo il loro ruolo con grande responsabilità e dedizione, rispetto al quale ci può essere solo gratitudine da parte delle istituzioni”.