“Libri di storia troppo di sinistra”: Gabriella Carlucci chiede una commissione d’inchiesta

Pubblicato il 12 Aprile 2011 18:19 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2011 18:20

Gabriella Carlucci (Foto Lapresse)

ROMA – Libri di storia troppo di sinistra, le giovani menti degli studenti indottrinate e plasmate dagli storici e dagli studiosi progressisti. L’accusa non è nuova ma stavolta ha una variante in più: i libri di storia sono troppo orientati e hanno anche l’obiettivo di mettere in cattiva luce Silvio Berlusconi. Con questa teoria è stata chiesta una commissione d’inchiesta parlamentare, voluta da 19 deputati Pdl capitanati da Gabriella Carlucci. Un “indottrinamento” a fini “elettorali”, così spiegano i 19 che hanno depositato a febbraio la richiesta per una commissione ad hoc.

L’opposizione attacca: “La richiesta avanzata dal Pdl per bocca della deputata Carlucci è vergognosa e da rispedire al mittente”, dice Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Cultura della Camera. “Con l’intenzione presunta di rendere la storia neutra -aggiunge Ghizzoni- si vuole, di fatto istituire, una commissione d’inchiesta che nulla avrebbe da invidiare al Minculpop. Siamo all’uso della storia come clava nell’agone politico e al tentativo politico di imporre una verità storica compiacente. Per questo si arriva addirittura alla lista di proscrizione dei testi di autorevoli storici che hanno la ’colpa’ di definire De Gasperi ’uno statista formatosi nel clima della tradizione politica cattolicà o Togliatti un ’uomo politico intelligente, duttile e capace di ampie visioni generali. Cosa ci sia da indignarsi per queste definizioni resta tutto da capire. Mentre resta chiaro -conclude Ghizzoni- l’intento politico revisionista e l’azione intimidatoria nei confronti della libertà di ricerca storica e di insegnamento”.

“La proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sull’imparzialità dei testi scolastici è un patetico e maldestro tentativo di revisionismo strisciante che respingiamo al mittente”, dice Pierfelice Zazzera, capogruppo Idv in Commissione cultura alla Camera.