Il barbiere per la casta è un ‘diritto’: Destro presta tessera a Galan

Pubblicato il 12 Settembre 2011 11:05 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2011 11:05

ROMA – Il ministro per i Beni e le attività culturali Giancarlo Galan non gode di tutti gli irrinunciabili diritti parlamentari, anche noti come privilegi della casta, quali la tessera alla Camera per tagliarsi i capelli: questo è quanto ha confessato in un’intervista a Il Fatto Quotidiano il ministro, costretto a farsi prestare la necessaria tessera dalla collega e amica Giustina Destro, deputata del Pdl.

D’altronde Galan, ex governatore del Veneto e tra i fondatori di Forza Italia, non può certo permettersi di adempiere ai suoi compiti da ministro senza la giusta chioma, perché l’immagine è sicuramente moto importante per gli elettori e i cittadini. Chioma a parte, nell’intervista rilasciata a Il Fatto il ministro critica aspramente la manovra finanziaria, sostenendo che “avremmo dovuto guardare al dopodomani”.

Non risparmia dalle polemiche sulla manovra la chiesa, che secondo Galan dovrebbe pagare come pagano le cooperative affinché “partecipi, in qualche modo, alla crisi”. Risparmia però i soldi del parrucchiere e non se ne vergogna: “Non sono un parlamentare. Il mio stipendio è di 6 mila euro e, ad esempio, pago tutti i viaggi di andata e ritorno per casa”. Non c’è nulla di male in tempo di crisi a risparmiare almeno dal barbiere, usando le tessere della Camera di amici compiacenti, quando si è solo un “povero” ministro senza i ”diritti” concessi alla casta.