Gaucci avverte i Tulliani: “Vi riduco in mutande morti de fame, Ely mi tradiva pure”

Pubblicato il 16 agosto 2010 20:23 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2010 20:23

“Io li rovino, li riduco in mutande. So che non è una cosa carina da dire a una signora ma me ne sbatto. È guerra totale. Chiederemo il sequestro dei beni della Tulliani, perché sono tutti derivati dalle mie sostanze, quindi mi deve restituire tutto”. E’ solo un passaggio dell’intervista di Libero a Luciano Gaucci.

Gaucci spiega le sua storia con Elisabetta Tulliani ed i motivi della loro separazione: “Ely mi metteva le corna il sospetto mi è venuto quando la vidi arrivare ogni giorno con un accompagnatore diverso. Che lei stesse con me per interesse era pacifico. Sapevo che una bella ragazza aveva un prezzo. Quando però ho visto che la situazione degenerava, perché cambiava un uomo dopo l’altro e non si preoccupava nemmeno più di nasconderlo, abbiamo rotto”.

“Io li rovino, li riduco in mutande sti morti de fame – tuona Gaucci  – chiederemo il sequestro dei beni dai Tulliani. Ho comprato la Porsche al fratello Giancarlo, la Bmw al padre Sergio. Ho regalato loro terreni fuori Roma. L’attico in via Sardegna e le case a Boccea dove Elisabetta vive con i genitori ed il compagno Fini”.

L’intervista poi continua ed oltre alla solita questione del Superenalotto “ho vinto io”, “hai vinto tu”, Gaucci spiega: “Mi hanno pure derubato, avevo consegnato loro un miliardo da dare al collaboratore di Bush che mi aveva fatto un favore politico ma quando venne a Roma e mi chiese conto della cifra che gli avevo promesso scoprii che i Tulliani tutti quei soldi non glieli avevano mai dati”.

Quindi ecco la frase storica di Luciano Gaucci: “L’unica ricchezza che mi portavo via dall’Italia era la mia fertilità”.