Gelmini: “Politica non può ignorare il disagio degli indignati”

Pubblicato il 16 ottobre 2011 15:21 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 16:01
Mariastella Gelmini

Mariastella Gelmini (LaPresse)

ROMA, 16 OTT – “Provo amarezza. Cosi’ si spazzano via le ragioni alte della protesta cosi’ si uccide un movimento che vuole esprimere un disagio che la politica ha il dovere di non ignorare”. In un’intervista al quotidiano Avvenire, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, commenta cosi’ le violenze del 15 ottobre, sottolineando pero’ il dovere al dialogo del mondo politico con “un mondo giovanile in fermento che non va lasciato solo”.

Secondo la Gelmini quindi “non dobbiamo stancarci di fare” e fare di piu’: “I ragazzi vanno aiutati a capire che la linea del rigore e del merito li sapra’ far nuotare nel mare aperto della competizione internazionale” ma anche e’ necessario rendersi conto che non si puo’ scaricare sui giovani “l’intero costo della crisi”.

“Penso alla riforma delle pensioni: dobbiamo mettere mano all’emergenza della previdenza in maniera piu’ convinta e radicale”. Il ministro rivendica poi anche quello che e’ stato fatto dal governo, ma avverte: “il nostro secondo tempo deve avere tre priorita’. Valorizzare il capitale umano specialmente al sud, l’accesso al credito per uscire prima dal nucleo familiare’ e il lavoro senza il quale non c’e’ liberta’. La violenza – ribadisce pero’ alla fine – e’ sempre inaccettabile perche’ soffoca le ragioni di una maggioranza silenziosa che vuole il cambiamento e soffre perche’ ancora non c’e'”.