Genova: Vinai, candidato del Pdl, e l’appoggio di Pisapia sull’Imu

Pubblicato il 2 Maggio 2012 9:48 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2012 9:48

GENOVA – Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia “sostiene” il candidato del centrodestra alle amministrative di Genova, Pierluigi Vinai, per la “battaglia sull’Imu”. Un appoggio del tutto inaspettato che non piace però a Marco Doria, candidato nel centrosinistra. “Sull’Imu sono firmatario per l’Anci del documento che chiede al parlamento di non votare quella tassa”m spiega soddisfatto Vinai, anche perchè la sintonia con il sindaco di Milano, sia pur uomo di Vendola, è un punto a sfavore di Doria.

“È chiaro che Pisapia è un sindaco vero – dice Vinai – mentre a Doria di fare il sindaco, cioè di amministrare bene la città non importa nulla. Sia lui sia Musso sono uguali nell’essere espressione della borghesia conservatrice, lobbystica e speculativa, di una sinistra massimalista che vuole mantenere le cose come stanno e confermare lo sfascio in cui la nostra città si trova”.

La ricetta del candidato del centrodestra ha un ingrediente fondamentale: non torchiare i cittadini. “Stiamo portando avanti una battaglia trasversale come Anci, associazione nazionale dei comuni italiani, perchè vogliamo che sia modificata la normativa sull’Imu – annuncia – e c’è tempo per fare i cambiamenti fino al 18 giugno. Soltanto Musso e Doria, che non si interessano davvero di amministrazione, non se ne sono accorti. Dopodichè se non ci riusciremo, io prometto che se sarò sindaco manterrò l’Imu al minimo sulla prima casa e con detrazioni fortissime che la porteranno anche fino al 2 per mille”.

Ma non è tutto. “Anche le imprese che assumono personale se sarò eletto potranno pagare un’Imu ridotta, per rilanciare l’economia. E sgravi ci saranno anche per le famiglie che hanno in casa anziani e disabili”. Per non essere demagogici, gli annunci del candidato del centrodestra devono avere le basi economiche. I mancati introiti dell’Imu come possono venire compensati. “Con i risparmi sui bilanci del Comune. Ma non voglio dire dove: io i bilanci li so leggere e so scoprirne le lacune, sono i miei avversari che non lo sanno fare”.