Lo sceriffo Gentilini, ex sindaco di Treviso a Pontida non c’è andato

Pubblicato il 20 Giugno 2011 9:21 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2011 9:21

ROMA – Lo sceriffo, l’ex sindaco di  Treviso, a Pontida non si è fatto vedere: Giancarlo Gentilini, uno dei volti simbolo del leghismo militante ha preferito l’adunata degli alpini a Belluno. Altri prati quindi per l’ex penna nera che ha disertato l’appuntamento sul pratone dell’orgoglio secessionista. La giustificazione all’assenza di Gentilini (gli appuntamenti concomitanti) sembra avallare l’idea di una progressiva presa di distanza dal gruppo dirigente leghista. Sono note le critiche alle gerarchie strette intorno a Bossi: “Vi siete allontanati dalla gente”.

Accuse pesanti, unite a qualche consiglio che Gentilini, pur dalle sue valli venete, ha voluto recapitare sull’altra sponda dell’arco alpino, a conferma che nella Lega l’anima veneta e quella lombarda sono state e saranno sempre rivali. “A Bossi ho detto: andiamo fuori dal Governo, in attesa di vedere se Berlusconi terrà fede agli impegni del programma elettorale presi dal popolo”. Come no. Forse anche a Gentilini non sarà sfuggito che il Governo del paese è affare un po’ più complicato della gestione di una bella città come Treviso. Non è che ogni volta che c’è un problema uno imbraccia il fucile e si mette a sparare. Anche metaforicamente.