Geografia campionati…Di Maio, Trump, Toninelli non ammessi

di Riccardo Galli
Pubblicato il 25 marzo 2019 8:50 | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2019 8:50
Geografia campionati...Luigi Di Maio, Trump, Toninelli non ammessi

Geografia campionati…Di Maio, Trump, Toninelli non ammessi (nella foto Ansa, Di Maio e la gaffe di Matera con Emiliano)

ROMA – Bocciati o forse nemmeno ammessi. Ai campionati italiani di geografia in corso a Carrara, tanti i nomi illustri che avrebbero fatto questa ingloriosa fine: dal vicepremier Lugi Di Maio al governatore forzista Giovanni Toti, sino all’uomo più potente del mondo: Donald Trump. Così potente da inventarsi addirittura un nuovo stato di fronte alla platea dell’Onu: il Nambia.

Svarioni, errori di dizione o piccoli grandi vuoti di memoria possono capitare a tutti, anche a chi ha studiato e a chi la materia la conosce. Ma è anche vero che la semplice ignoranza è la causa più vera dei molti ‘sfondoni’ che in tema di geografia si sentono sempre più spesso. E causa ne è anche il ruolo e lo spazio che a questa materia viene assegnato nella scuola italiana. Materia contemplata ancora alle elementari e alle medie (anche se drasticamente tagliata nel monte orario a partire dalla Riforma Gelmini) e inglobata nella geostoria nei licei.

Per non parlare degli istituti tecnici e professionali dove pure è stata drasticamente ridimensionata e relegata al primo anno quando non è scomparsa del tutto. Così ai campionati iniziati sabato 23 a Carrara difficilmente si sarebbe potuto sedere Di Maio con la sua ‘Canosa di Bari’, località ipotetica coniata nel giugno del 2017 al posto di Canosa di Puglia che è in provincia non di Bari ma di Andria, Barletta e Trani. Errore veniale, forse, ma arrivato dopo il ‘Pinochet venezuelano’ a cui aveva paragonato l’allora premier Matteo Renzi. Bocciato, in geografia e anche in storia.

Come bocciato sarebbe Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio della Camera, secondo cui la Spagna sarebbe tra i paesi fondatori dell’Ue. Madrid aderì all’unione europea nel 1986, appena 29 anni dopo la creazione dell’Europa Unita. Male anche Danilo Toninelli, secondo cui attraverso l’inesistente tunnel del Brennero passerebbero tantissime merci, e Maria Stella Gelmini, accomunati dai buchi nello studio più che nella terra, la Gelmini fu quella che parlò del tunnel che univa i laboratori ginevrini del Cern con il Gran Sasso. Da rimandare anche, per par condicio, l’eurodeputata dem Pina Picierno che in tour elettorale aveva inserito tra le date abruzzesi quella di Termoli, in provincia di Campobasso, in Molise. E soprattutto da bocciare senza appello, in virtù del ruolo ricoperto, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che in un bando di concorso aveva spostato Cassino in Campania.