Gettone dimezzato, sedute (finte) raddoppiate ai consigli comunali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2015 12:53 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2015 12:53
Gettone dimezzato, sedute (finte) raddoppiate ai consigli comunali

Gettone dimezzato, sedute (finte) raddoppiate ai consigli comunali

ROMA – Gettone dimezzato, sedute (finte) raddoppiate ai consigli regionali. La Digos, inviata dalla Procura di Messina al Comune per capire come avevano fatto i 40 consiglieri a mettersi in tasca 901mila euro l’anno scorso solo per aver presenziato alle sedute comunali, hanno scoperto che, quando l’importo del gettone di presenza è stato dimezzato, le sedute sono raddoppiate rispetto al 2013.

Su La Stampa Fabio Albanese fa il punto sulle indagini (e sulle proteste e sulle richieste di popolo per le dimissioni in massa dei consiglieri) che da Torino alla Sicilia sono state avviate per capire questa storia dei gettoni di presenza legati a sedute comunali troppo spesso inutili, superflue, in una parola finte, giusto per raccattare qualche euro in più. Mentre, come nel caso di Messina o di Siracusa, l’angustia dei budget costringe la chiusura di servizi essenziali per la popolazione.

Lo scorso anno i 40 consiglieri comunali si sono messi in tasca 901 mila euro, partecipando ad una media di 57 sedute al mese tra commissioni e consiglio comunale, con il curioso record di 60 sedute ad agosto. Se si fa un raffronto con anni precedenti, si scopre che il numero di sedute è raddoppiato, giusto in coincidenza con una sentenza della Corte Costituzionale e dei nuovi dati del Censimento che nel 2013 hanno di fatto dimezzato il costo del gettone di presenza: gettone dimezzato, seduta raddoppiate; e nessuno dei consiglieri ha perso un euro. (Fabio Albanese, La Stampa)