Gheddafi alla Sapienza/ Microfoni spenti per i ragazzi dell’Onda durante l’incontro, il Colonnello viene portato via in fretta

Pubblicato il 11 giugno 2009 16:50 | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2009 16:50

Un discorso tra i fischi quello di Muammar Gheddafi con gli studenti dell’università la Sapienza di Roma. I ragazzi dell’ Onda si sentono emarginati, la tensione sale quando per la seconda volta viene tolta la parola ad una studentessa che voleva intervenire per esprimere il suo dissenso al colonnello libico, in visita in Italia.

L’ audio sparisce, nessuno sente più la voce della ragazza perché il microfono che aveva in mano è stato spento. Nell’Aula Magna dell’ateneo le sue parole vengono scavalcate da quelle di una studentessa disabile che cita il famoso Libro Verde di Gheddafi, un vero e proprio testo sacro del socialismo libico. Si levano i fischi, le urla e la platea si infiamma, ma ai collettivi studenteschi viene tolta la parola.

Finisce così, bruscamente, senza nemmeno l’ ultima domanda e i saluti di commiato del Rettore dell’università, Luigi Frati, che aveva invece accolto il colonnello con favore, definendolo «il leader di una grande nazione». Gheddafi è stato portato via dalle forze di sicurezza che lo hanno scortano fino all’uscita.

Non ha risposto a nessuna delle contestazioni e delle accuse che gli sono state imputate da giorni attraverso la campagna di protesta dei collettivi universitari e dei movimenti per i diritti umani, date le condizioni in cui versano le carceri libiche per gli immigrati.