Gheddafi a Roma, Tosi: “Se si guarda l’etica allora l’Italia non dovrebbe avere rapporti con la Cina, l’Africa…”

Pubblicato il 1 Settembre 2010 9:16 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2010 9:27

Gheddafi non è un santo ma ”se dovessimo ragionare da un punto di vista etico non avremmo più rapporti commerciali con mezzo mondo. L’Oriente, l’Africa, la Cina dove ogni anno ci sono 5mila esecuzioni capitali, il 90 per cento delle condanne a morte nel mondo”. Il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, in un’intervista a La Stampa commenta così le critiche alla visita del leader libico e aggiunge: ”che facciamo, siccome sono un po’ tiranni smettiamo di avere scambi?”.

”Gheddafi – aggiunge Tosi – è uno che sta facendo assai bene gli interessi del suo Paese. La Libia, mi risulta è uno dei Paesi africani in cui tutto sommato si vive meno peggio. E da quel che ne so io Gheddafi si è fatto ben volere dal suo popolo. Perche’ non dovremo ospitarlo?”.

Quanto alle dichiarazioni del rais sull’islamizzazione dell’Europa, Tosi le liquida definendole una ”pura boutade rivolta ad uso interno, lì Gheddafi sta parlando agli arabi”. Il sindaco di Verona, però, resta critico sulla presenza dei libici nel capitale di Unicredit, ”a giudizio di noi della Lega – afferma – non è nell’interesse nazionale. Ma Muammar Gheddafi ha certamente fatto quello che, dal punto di vista libico, è l’interesse nazionale”.