Giampiero Mughini su Nicole Minetti: “Aridatece Cicciolina”

Pubblicato il 25 settembre 2012 10:15 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2012 10:15

Nicole Minetti (Foto Lapresse)

MILANO – Forse sull’onda dello sgomento di Franco Frattini, che lunedì aveva definito una “porcheria” candidare Nicole Minetti, Giampiero Mughini torna sull’argomento al grido di “Aridatece Cicciolina”.

Aridatece Cicciolina, lei sì una figura femminile minore della scena politica italiana di questi ultimi anni, eppure una ragazza a suo modo illibata. Una che il porno lo faceva davvero perché doveva pur campare da ragazzina ungherese immigrata in Italia senza arte né parte, una che entrò in Parlamento non perché Marco Pannella l’avesse indicata e scelta (a Marco interessava solo lo spariglio delle carte, di Cicciolina se ne infischiava) ma perché lei e il suo mentore Riccardo Schicchi andarono in giro ad inventarsi esche cui abboccasse il popolo dell’«antipolitica».

Cicciolina era un gigante. Faceva quel che poteva, non si prendeva gioco di noi. Vendeva quello che aveva, non millantava credito. Lo vendette anche a un grande artista americano, Jeff Koons, di cui è stata la sposa per un tempo. Che per lei la politica fosse un pretesto per restare sulla cresta dell’onda e fare impennare i suoi cachet professionali, tutto questo era fuori di dubbio.