Giampiero Mughini: “Suffragio universale? Non è un granchè ma è meglio di tutto il resto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 novembre 2018 13:56 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2018 13:56
Giampiero Mughini: "Suffragio universale? Non è un granchè ma è meglio di tutto il resto" (foto Ansa)

Giampiero Mughini: “Suffragio universale? Non è un granchè ma è meglio di tutto il resto” (foto Ansa)

ROMA – Intervistato alla “Zanzara”, il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, Giampiero Mughini difende, a fatica, il suffragio universale. E lo fa citando Churchill:

“Come disse quel tale, non è un granchè ma è meglio di tutto il resto. Non è un granchè specie in questo momento dove molti italiani stanno continuando a danzare sulla tolda della nave. La democrazia uno vale uno ha le sue imperfezioni, però…”

Preferisci essere governato da Juncker o da Di Maio?: “Non c’è discussione – risponde –  non c’è gara. E’ come chiedermi se a pallone preferisco un giocatore di serie A o uno che in cortile tira due calci ad una palla. Juncker è un professionista della politica, un funzionario dell’Europa che l’ha costruita con buoni risultati, perché l’Europa da sessant’anni non è in guerra. Quindi non possiamo fare paragoni con uno che vendeva le bibite allo stadio sino a qualche tempo fa”.

Ma noi non l’abbiamo scelto: “Non è così. Non è che tu o io eleggiamo Juncker. Juncker è una voce che parla dai banchi delle istituzioni europee, che sono istituzioni condivise, con regole comuni, con regole che tutti hanno accettato, quindi Juncker è la voce di queste istituzioni”. Se dovessi scegliere tra Moscovici e Toninelli a chi affidare i quattrini, chi sceglieresti?: “Io a Toninelli non affiderei neanche il mio cane per la passeggiata”.

Affideresti i tuoi risparmi a Salvini?: “Salvini ci fa. E’ molto meglio di certe sue sparate. Fa le sparate perché sa che gli portano voti e consensi. Ma Salvini specchia la parte del Nord che lavora, che mette dei soldi da parte, che produce ricchezza. Figurati se Salvini o Giorgetti non sanno fare i conti. E dai. Il problema è che in questo momento noi abbiamo un governo che purtroppo è stato eletto, e formato da due forze politiche molto diverse tra di loro, che sono attaccate diremmo in Sicilia con la sputazza, cioè unicamente dall’ambizione e dall’occasione di giocare i primi attori, che poi non sono d’accordo quasi su nulla. Infatti appena si tocca qualcosa di concreto, non sono mai d’accordo e al momento purtroppo l’Italia non ha in seno a se stessa un’alternativa politica. Che poi a questo si riduce. Se ci fosse un’alternativa politica in una situazione come questa, il governo cadrebbe in un quarto d’ora”.

Le ultime battute sul calcio. Giampiero, sai che a Napoli organizzano un convegno all’Università su “Arbitri e Var pro Juve”? chiede Cruciani: “Feccia. La feccia è sempre esistita, ed esisterà sempre. Che nel 2018 dentro una Università l’argomento sia una tale cialtronata, è veramente penoso, penoso per la città di Napoli”. Un magistrato, invitato al convegno, dice che ci vuole un comitato di vigilanza sulla regolarità del campionato?: “Non hanno di meglio da fare nella loro vita, che ci volete fare?”. Per venerdì hanno invitato anche Cantone: “Invitato Cantone? Sono pronto a scommetterci che non ci andrà, è una persona seria, non scherziamo. Qui siamo nell’ambito della farsa di paese. Non facciamola troppo lunga, gli diamo importanza. La feccia c’è sempre stata e sempre ci sarà”.