Gianni Chiodi: “Nessun favore alla Marinelli. Sentito Berlusconi, mi ricandido”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2014 16:35 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2014 16:35
Gianni Chiodi: "Nessun favore alla Marinelli. Sentito Berlusconi, mi ricandido"

Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo (LaPresse)

PESCARA – “Nessun favoritismo” per Letizia Marinelli e “nessun dubbio” di Berlusconi sulla sua candidatura: così il presidente dell’Abruzzo Gianni Chiodi, indagato insieme ad altri 24 nell’inchiesta sulla Rimborsopoli abruzzese, replica alle accuse rivoltegli in questi giorni, dopo che è venuto fuori che la donna con cui aveva dormito una notte in hotel a Roma, Letizia Marinelli appunto, si era ritrovata con un incarico alla Regione Abruzzo, dove poi era stata assunta anche sua sorella.

In merito alla vicenda Marinelli, nominata “consigliera di parità”, Chiodi si è detto “contento” dell’iniziativa della Procura.

“Da parte mia nessuna influenza che potesse determinare un favoritismo. Questo lo accerterà la Procura”.

Quel giorno del 2011, in cui poi finì a dormire con la Marinelli, era a Roma per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, ha spiegato Chiodi rispondendo a una domanda sui motivi della missione che lo portarono a rimanere la notte nella Capitale. E ha chiesto ai giornalisti, prima di iniziare le domande, di avere per la sfera personale “una considerazione particolare” e ha precisato di essere in conferenza come presidente della Regione.

Alla domanda se fosse stata tradita la giustizia sociale, Chiodi ha risposto:

”Ma quale giustizia sociale tradita! La consigliera di parità non è una scelta discrezionale e proprio perché c’era questa situazione personale non ho influito in alcun modo. Lo dirà la Procura. Capisco che ci possano essere suggestioni, ma non è così”. ”Io ho sempre tenuto separate le questioni sentimentali e istituzionali – ha aggiunto Chiodi -. Quelli che sono i miei rapporti personali non hanno trovato un minimo di favoritismo o di interesse personale. L’imbarazzo – ha detto rispondendo ai giornalisti – l’ho provato per le cose che sono state scritte. E’ possibile che vi siano relazioni sentimentali che non ti portano a sconfinare nella scorrettezza”.

Ai cronisti che gli hanno chiesto con che spirito rientri in casa la sera, il presidente ha risposto ”entro a casa mia perché lì trovo gli affetti”. In merito alla vicenda che riguarda la sorella della consigliera di Parità Letizia Marinelli, Simonetta, l’assunzione a tempo determinato nella segreteria dell’assessore regionale al Personale, Federica Carpineta,

”è discrezionale, ma è nella facoltà dell’assessore. Le segreterie degli assessori – ha concluso Chiodi – da sempre, in tutte le Regioni, hanno diritto ad avere uno staff politico di fiducia per il tempo di durata della carica di assessore”.

Quindi c’è la questione ricandidatura, sulla quale Chiodi si mostra tranquillo:

Ho sentito Berlusconi e non ho alcun dubbio sul fatto che sia io il candidato di centrodestra. Noi siamo pronti ad affrontare la campagna elettorale. Pronti a fare una campagna che dica quelle che sono le cose fatte in Abruzzo e ciò di cui l’Abruzzo ha bisogno”.

“Questa inchiesta rappresenta un problema politico serio ma la nostra compagine, sul piano politico, sui contenuti, su ciò che è stato fatto, è fiera. Ho dato anima, cuore, tutta la mia capacità di lavoro”.