Gianpaolo Tarantini: Berlusconi, Arcuri, europee…parla pm

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2015 15:10 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2015 15:10
Gianpaolo Tarantini: Berlusconi, Arcuri, europee...parla pm

Gianpaolo Tarantini: Berlusconi, Arcuri, europee…parla pm

BARI – “Gianpaolo Tarantini puntava a Finmeccanica, Protezione Civile e a un seggio per le elezioni europee“. Lo sostiene il pubblico ministero di Bari, Eugenia Pontassuglia, nella requisitoria del processo Escort. Non solo, i giudici dell’accusa sostengono che per raggiungere questi obiettivi Tarantini avesse provato a ingraziarsi Berlusconi, portandogli ragazze. Durante questa fase del processo, sono state citate in aula delle registrazioni che hanno come protagonista proprio Gianpi.

Servono ragazze da combattimento.

Per partecipare alle cene nelle residenze private di Silvio Berlusconi “servivano ragazze da combattimento”. Lo ha detto il pm di Bari Eugenia Pontassuglia nella requisitoria del processo escort, secondo quanto scrive Ansa. Il riferimento è alla serata dell’8 ottobre 2008 a Palazzo Grazioli. Nei giorni precedenti, i tre imputati, Gianpaolo Tarantini, il suo amico barese ed ex socio in affari Massimiliano Verdoscia e il pr milanese Peter Faraone, si sarebbero preoccupati di “reclutare” ragazze da portare a casa dell’allora presidente del Consiglio, individuate poi in Ioana Visan e Barbara Guerra. “Il cliché di questa serate – ha continuato il pm – era questo: incontri collettivi”.

L’accusa infatti, nel ricostruire i singoli episodi e i numerosi reclutamenti di escort, ha riferito le dichiarazioni di alcune ragazze che hanno raccontato di nottate passate dall’ex premier con più di una ragazza per volta. Patrizia D’Addario, che nel processo è costituita parte civile, durante la sua deposizione al dibattimento ha parlato addirittura di “orge”. D’Addario è presente all’udienza nella sua consueta tenuta ‘total black’. Ricostruendo una delle tante cene a Palazzo Grazioli, il pm ha definito “allucinante” il fatto che ” la confidenza di Tarantini con Berlusconi era tale che ‘Gianpi’ si permetteva anche di fare da padrone a casa del Cav”, poiché si sedeva a tavola con i suoi amici, escort comprese, prima dell’arrivo del padrone di casa.

Il tentativo per Manuela Arcuri.

Scrive l’Ansa, citando il processo escort: Per convincere Manuela Arcuri a prostituirsi in coppia con l’amica Francesca Lana in favore di Silvio Berlusconi, Gianpaolo Tarantini “si inventò che Berlusconi voleva far condurre il Festival di Sanremo all’Arcuri”. Lo ha detto il pm Eugenia Pontassuglia nella requisitoria al processo parlando del tentativo di reclutamento dell’Arcuri da parte di Tarantini. L’attrice però, prosegue l’Ansa, nonostante il pressing di Gianpi e di Francesca Lana, che è imputata nel processo, rifiutò di andare a letto con l’allora premier.

Il pubblico ministero, citando alcune intercettazioni telefoniche, ha detto che Gianpi disse a Lana: “A quello (Berlusconi, ndr) dovete fare un bel numero tu e l’amica tua (Arcuri, ndr)”. “L’obiettivo di Tarantini e Lana, lo strumento attraverso il quale si può ottenere di più da Berlusconi – ha sostenuto la pubblica accusa – è quello di far andare insieme Lana e Arcuri”. Ciò – secondo l’accusa – emerge anche dalle intercettazioni tra Lana e Tarantini in cui la donna, dopo essere stata per due volte a letto con Berlusconi, dice: “Lui vuole lei”. Il pm Pontassuglia ha definito Tarantini un “campione” parlando del viaggio sull’aereo presidenziale da Roma a Milano fatto dall’imprenditore barese assieme a Berlusconi e altre due donne, tra cui la dominicana ex conduttrice di Colorado Cafè Marysthell Polanco, il 26 novembre 2008.

Gianpaolo Tarantini: obiettivo Finmeccanica, Protezione Civile e europee.

“L’obiettivo di Gianpaolo Tarantini è quello di accreditarsi presso Silvio Berlusconi: per questo usa le ragazze, ‘corteggia’ il Cavaliere, vuole farsi apprezzare”. Così il pm del tribunale di Bari, Eugenia Pontassuglia, ha ripreso la requisitoria al processo a Tarantini, Sabina Beganovic e ad altre cinque persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione di 26 ragazze portate da Tarantini, tra il 2008 e il 2009, nelle residenze dell’allora premier.

Scrive l’Ansa che il magistrato ha ricostruito tutti i reclutamenti delle ragazze che – secondo l’accusa – dovevano trascorrere la notte con Berlusconi, a conclusione delle cene organizzate ad Arcore, Palazzo Grazioli e Villa Certosa. L’invio di donne nelle residenze dell’allora capo del governo affinché si prostituissero era finalizzato ad una serie di obiettivi: Tarantini, secondo l’accusa, voleva candidarsi con Forza Italia alle elezioni europee del 2009 e, attraverso Berlusconi, voleva fare affari con la Protezione civile e Finmeccanica.