Giletti candidato sindaco a Roma? L’ipotesi del centrodestra secondo Il Messaggero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 10:23 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 10:24
Giletti candidato sindaco a Roma? L'ipotesi del centrodestra secondo Il Messaggero

Giletti candidato sindaco a Roma? L’ipotesi del centrodestra secondo Il Messaggero (Foto Ansa)

Secondo quanto riportato oggi da Il Messaggero, Massimo Giletti potrebbe essere il candidato sindaco del centrodestra a Roma.

Il centrodestra è alla ricerca di un candidato “civico” come sindaco di Roma e il nome giusto sarebbe quello di Massimo Giletti secondo Il Messaggero. Sarà così? Giletti in precedenza aveva detto no a una sua candidatura per Torino. Eppure Salvini-Meloni-Tajani è ancora alla ricerca del nome giusto per sfidare Virginia Raggi.

La carta che qualcuno pensa di giocare è proprio quella di Massimo Giletti, amico di Salvini e apprezzato dalla Meloni come giornalista. Come scrive Il Messaggero, Giletti “avrebbe la possibilità di vincere in quanto non di partito, assai conosciuto, non assimilabile neanche lontanamente al Palazzo”.

Giletti il mese scorso aveva detto “non escludo di fare politica ma solo se riesco a incidere veramente”. Quando si parlò di una sua candidatura a Torino, lui lasciò cadere il discorso. 

La scorta quando va in giro per Roma e non solo

Massimo Giletti recentemente è stato fotografato da Diva e Donna per le strade di Roma con giubbotto antiproiettile e scorta armata. Così è costretto ad uscire di casa dopo le minacce da parte del boss Filippo Graviano per aver parlato in tv, al suo programma Non è L’Arena, dei detenuti per mafia scarcerati per l’emergenza coronavirus.

La decisione della ministra Lamorgese

Il provvedimento della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, si era reso necessario in seguito ad una intercettazione di Graviano dell’11 maggio scorso. Nel carcere di massima sicurezza il boss parlava di Giletti e del magistrato Nino Di Matteo: “Il ministro fa il suo lavoro e loro rompono il cazzo”, diceva, riferendosi al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. 

Parole pubblicate dal vice direttore dell’Espresso Lirio Abate, nel libro “U siccu – Matteo Messina Denaro: l’ultimo dei capi” e in seguito riportate da Repubblica. (Fonte Il Messaggero).