Giorgetti (Lega) presidente della Camera? Rosato (Pd): “A noi piace”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 marzo 2018 17:48 | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2018 17:48
Giancarlo Giorgetti (foto Ansa)

Giancarlo Giorgetti (foto Ansa)

ROMA – “Che Giorgetti sia stimato nel Partito democratico è un fatto vero”. Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, conversando con i giornalisti a proposito dell’ipotesi che il leghista Giancarlo Giorgetti sia eletto presidente dell’Aula di Montecitorio.

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Intanto procedono speditamente i Cinquestelle nelle consultazioni per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Cinquestelle che chiedono proprio la presidenza della Camera: “Abbiamo riscontrato un’apertura da parte della Lega e del Pd. È un’apertura di metodo”, ha detto Danilo Toninelli al termine del primo giro di consultazioni. Ma ambienti dem fanno sapere che “nel colloqui di oggi non è maturato alcun tipo di accordo”.

Lorenzo Guerini, coordinatore della segreteria del Partito democratico, precisa: “Un primo incontro interlocutorio con i 5 stelle, che ha riguardato il percorso per le presidenze delle Camere. Un primo sguardo d’orizzonte sul metodo da seguire e sulla necessità che si ragioni di profili autorevoli e di garanzia. Un confronto che dovrà proseguire nella prossima settimana prima di poter arrivare a qualsiasi approdo”. Precisa poi il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato: “Gli uffici di presidenza delle Camere richiedono una prassi, nella scorsa legislatura noi abbiamo votato Luigi Di Maio, ma sta a loro scegliere se confermare la prassi”.

I capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli, come annunciato, hanno portato a termine i colloqui con gli altri partiti per sciogliere il nodo dei nomi e del metodo nell’elezione dei numeri uno di Montecitorio e Palazzo Madama. Hanno cominciato da Liberi e uguali, con Pietro Grasso, poi hanno incontrato il segretario del Pd Maurizio Martina e il coordinatore della segreteria Lorenzo Guerini, che hanno ribadito la disponibilità al confronto su figure di garanzia e profili autorevoli. Poi è stata la volta di Forza Italia, rappresentata dal capogruppo alla Camera Renato Brunetta, e infine della Lega con Giancarlo Giorgetti.

“Un’apertura riferita alla richiesta del M5s di avere la presidenza della Camera? L’altra capogruppo, Giulia Grillo risponde: “Beh, visti i numeri…”. Diviso, evidentemente, il centrodestra come dimostrano i colloqui separati con Forza Italia e Lega. “Il centrodestra non si è presentato con un unico interlocutore, quindi abbiamo ritenuto di dover parlare con tutte le sue componenti”, ha notato Toninelli. Che poi ha spiegato così la scelta di rivendicare la guida di Montecitorio: “Vogliamo che la Camera sia il luogo in cui si parta con la delibera per l’abolizione dei vitalizi perché riguarda un maggior numero di parlamentari che hanno questo odioso privilegio”.

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